Piccoli tesori dell’Art Déco in mostra a Modena per il FestivalFilosofia

Creaz. Momi, Torino; calendarietto al profumo di 'Segreto d'amore'; collezione Borsari 1870, Parma
Creaz. Momi, Torino; calendarietto al profumo di 'Segreto d'amore'; collezione Borsari 1870, Parma
Quest’anno il FestivalFilosofia parlerà di “arti”: non potevano dunque mancare le numerose mostre inserite nel fitto programma della tre giorni. Fra queste, spicca la mostra “L’arte in tasca”, ispirata all’Art Déco.

Fra poche settimane aprirà al pubblico una mostra molto particolare, così come particolare è il museo che la promuove: il 15 settembre il Museo della Figurina di Modena inaugura “L’Arte in Tasca”, un curioso viaggio nelle suggestioni dell’Art Déco attraverso i piccoli “calendarietti da barbiere” diffusi negli anni a cavallo fra la prima e la seconda guerra mondiale. L’esposizione, aperta gratuitamente negli spazi del Palazzo Santa Margherita fino al 18 febbraio 2018, è uno dei tanti appuntamenti che arricchiscono il fitto programma del FestivalFilosofia 2017.

Il consueto appuntamento filosofico fra Modena, Carpi e Sassuolo quest’anno avrà come filo conduttore il tema delle “arti”: non potevano dunque mancare le numerose mostre organizzate negli spazi dei musei delle tre città. “L’Arte in Tasca. Calendarietti, réclame e grafica 1920-1940” in linea con lo spirito della manifestazione indagherà una forma molto particolare di “arte”, quella dei piccoli calendari da tasca che i barbieri regalavano ai propri clienti.

Creaz. Momi, Torino; calendarietto; collezione Borsari 1870, Parma
Creaz. Momi, Torino; calendarietto; collezione Borsari 1870, Parma

Lungi dall’essere soltanto oggetti di uso comune, questi piccoli gioielli riportano indietro fino alle ricche e sfarzose suggestioni dell’Art Déco che proprio nella decorazione e nell’abbellimento della vita quotidiana ha trovato la sua massima espressione.

Curata da Giacomo Lanzilotta, la mostra espone 80 pezzi originali finemente decorati, oltre a numerosissimi altri oggetti provenienti dal mondo sfavillante degli anni Venti: etichette d’autore, confezioni di profumi e cosmetici ricostruiscono un mondo gioioso, appassionato d’Oriente e di letteratura, un mondo spensierato, inconsapevole della tragedia che di lì a poco si sarebbe abbattuta sull'Europa.

Illustratore Adolfo Busi; Off G. Ricordi & C., Milano; pubblicità profumeria L.E.P.I.T, Bologna; calendarietto
Illustratore Adolfo Busi; Off G. Ricordi & C., Milano; pubblicità profumeria L.E.P.I.T, Bologna; calendarietto

Grandi illustratori come De Bellis e Romoli collaborarono alla creazione di quelle che oggi sono considerate delle vere e proprie opere d’arte, con uno stile e delle tematiche proprie: soprattutto, spicca il gusto per il divismo, per le grandi storie d’amore raccontate nei libri e a teatro e, argomento che verrà approfondito in una specifica sezione della mostra, per il lontano mondo esotico orientale.

La vita quotidiana dei ruggenti anni Venti e Trenta si trasforma, in questa mostra, in un viaggio attraverso i motivi e le bellezze del primo Novecento e non solo: la mostra “L’Arte in Tasca” ricostruisce anche le vicende biografiche dei numerosi artisti, molti dei quali oggi dimenticati, che contribuirono a rendere grande l’Art Déco in Italia.

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