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Perché Marcella Bella a Belve ha accusato Anna Tatangelo di aver plagiato il suo brano Uomo Bastardo

Marcella Bella, intervistata dalla giornalista Francesca Fagnani nella trasmissione Belve, ha raccontato del suo rapporto con il Festival di Sanremo. Tra gli aneddoti, anche l’accusa ad Anna Tatangelo: secondo la cantante, avrebbe plagiato il suo brano Uomo bastardo.
A cura di Vincenzo Nasto
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Marcella Bella, Anna Tatangelo, foto LaPresse
Marcella Bella, Anna Tatangelo, foto LaPresse

Nell'ultima puntata di Belve, andata in onda lo scorso 16 aprile su Rai 2, Francesca Fagnani ha intervistato Marcella Bella. L'autrice catanese ha raccontato del suo rapporto con il Festival di Sanremo, sottolineando i rifiuti ricevuti negli ultimi cinque anni dal direttore artistico Amadeus. Ma ha anche ricordato la sua partecipazione nel 2005. Allora, insieme al fratello e autore Gianni Bella, partecipò con la canzone Forever per sempre, scritta anche con Mogol. Il brano terminò solo 12° in classifica, ma entrò nella top 30 dei brani più venduti in Italia nelle settimane successive. Proprio commentando l'esperienza del 2005, Marcella Bella sottolinea come si fosse sentita boicottata dalla giuria, "perché non ero di sinistra. L'anno prima mi ero candidata alle europee con Alleanza Nazionale in Sicilia e me la fecero pagare".

Le accuse di plagio di Marcella Bella ad Anna Tatangelo

Ma non solo, perché Marcella Bella, durante l'intervista, si è scagliata anche contro Anna Tatangelo, rea, secondo lei, di aver plagiato il suo brano sanremese Uomo bastardo. Il singolo con cui parteciperà al Festival di Sanremo 2005, secondo Bella, sarebbe stato ripreso "due anni dopo" dall'autrice campana: "Due anni prima avevo cantato Uomo bastardo e due anni dopo ha cantato una canzone simile pensando di essere la sola. Certo che se ne era accorta, figuriamoci. La mia era più bella perché originale, non l’aveva mai cantata nessuno". Nella testimonianza di Marcella Bella c'è un lapsus temporale, però, perché Bastardo, che segna la sesta partecipazione di Tatangelo al Festival di Sanremo, arriva solo nel 2011, a sei anni di distanza dall'uscita di Uomo Bastardo.

Le differenze tra Uomo bastardo e Bastardo

Successivamente, durante l'intervista, Marcella Bella viene incalzata dalla giornalista Francesca Fagnani, che rilegge alcune sue dichiarazioni: "Quando Anna Tatangelo ha portato al Festival di Sanremo la canzone Bastardo, lei non l’ha presa bene e ci sono state tensioni. Infatti lei l’ha chiamata e molto diplomaticamente, come solo sa fare lei, le ha chiesto se si era accorta che stava facendo Sanremo con il titolo, l’idea e il soggetto di un testo suo. Anna ha risposto che non lo sapeva". Anche se in un contesto narrativo simile, le due canzoni sembrano differire nelle intenzioni. Infatti, da una parte, nel testo scritto da Gianni Bella e Mogol, viene sottolineata la comparsa di un'altra donna che rende l'uomo bastardo. Anna Tatangelo invece, nel 2011, in un brano scritto insieme a Valentina D'Agostino e con la musica di Gigi D'Alessio, ricorda la delusione di un amore passato, "quando aveva 16 anni", dedicata a "chi non voleva diventasse una cantante".

Marcella Bella e l'eredità affidata a Laura Pausini

Anna Tatangelo terminerà al nono posto in classifica il Festival di Sanremo 2011, un posizionamento simile a quello ottenuto da Marcella Bella nel 2005. Proprio sulla possibilità di vincere il Festival di Sanremo sembra terminare il momento musicale nell'intervista a Belve della cantante. Bella, riletta da Francesca Fagnani, afferma: "Mi secca molto non vincere mai, specialmente perché a vincere sono personaggi che non se lo meritano. Una vittoria non meritata porta sfortuna". Non sembra Anna Tatangelo la destinataria delle sue parole, perché la cantante si assicurerà una sola vittoria al Festival, durante la prima partecipazione nel 2002. Allora, appena 15enne, vincerà nella sezione Giovani con Doppiamente Fragili. E sulla sua erede, Marcella Bella condivide anche un momento passato avuto con Laura Pausini: "Laura è una mia figlioccia, ha continuato quel genere pop. Io una volta glielo dissi (che poteva essere la mia erede), ma lei mi ha guardato un po' così. Forse non era proprio felice".

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