Perché l’addio di Flavia è un monito per il futuro di Amici e dei suoi concorrenti

L'eliminazione di Flavia Buoncristani da Amici 25 è un segno, una linea di separazione tra ciò che è avvenuto nelle scorse stagioni e ciò che potrebbe avvenire in futuro. Una separazione dal programma che ha rispettato tutti i criteri: dall'iniziale energia per sopravvivere alla competizione, si è avuto un periodo di scontro con la propria giudice/insegnante Anna Pettinelli, fino agli ultimi due capitoli che hanno sancito la rottura di un rapporto. Flavia, in questo senso, come altri in passato, non ha voluto fare un passo indietro sulla propria posizione, lasciando ai giudici il ruolo di responsabilità nel giudicare la futurabilità del suo percorso all'interno del programma. Ed è importante contestualizzare che spazi di manovra ulteriori, compromessi più o meno efficaci, potevano nascere in quell'intricato rapporto gerarchico esistente tra giudice e allieva.
La resa dei conti tra Flavia e la giudice Anna Pettinelli
La polarizzazione che ha raggiunto lo scontro tra Flavia e Anna Pettinelli ha costruito, se possibile, un terreno ancora più florido per l'effetto "resa dei conti", soprattutto dopo la puntata dello scorso 21 dicembre, quando, dopo la sospensione della sua maglia, aveva voltato le spalle alla giuria, augurando a tutti, sarcasticamente, un "Buon Natale". L'animo ferito della cantante, spalleggiata post-puntata anche dal commento di Nina Zilli, non sembra essersi mosso di una virgola, anche dopo la pausa di 2 settimane del programma. Anzi, se possibile, l'isolamento dalle dinamiche televisive non ha minimamente influito sulla padronanza, nella scorsa puntata, di Flavia del mezzo televisivo. La teatralità, accentuata dalle critiche di Pettinelli che ha definito "trasparente" la sua musica, si è invece ancor di più aizzata. L'autocommiserazione ha raggiunto livelli assoluti quando ha sottolineato che il programma non avrebbe dovuto rinunciare alle sue capacità vocali. Ancor di più quando ha definito "ingiusta", tra l'abbraccio dei suoi compagni, la sua eliminazione.
Il tentativo di Flavia di bypassare il giudizio di Anna Pettinelli
C'erano già state scene precedenti, come alla fine della puntata del 21 dicembre, quando Flavia si era lasciata andare a un moto d'ira all'interno della casetta. Una reazione nervosa che è stata contestualizzata anche ieri in puntata dalla conduttrice Maria De Filippi: un peccato di gioventù, ripreso davanti alle telecamere. Ma arriviamo alla decisione di Anna Pettinelli, che non è scevra di responsabilità per il clima creatosi all'interno del gruppo e nello stato d'animo di Flavia alla fine del suo percorso. Più dello scontro avvenuto in puntata il 21 dicembre, più delle continue stimolazioni da cui non ha ricevuto risposta, Anna Pettinelli avrà messo un punto al percorso di Flavia dopo il tentativo delle scorse settimane di bypassare il suo giudizio. Un tema che si era riproposto proprio nel mese di novembre, quando Opi aveva deciso di far sentire la propria voce in merito alle assegnazioni, una scelta che portò anche alla discussione di Anna Pettinelli con un autore del programma.
Non sempre centrata proprio sulle assegnazioni, negli ultimi giorni Flavia e Opi avevano chiesto alla redazione di bypassare le scelte di Pettinelli in merito ai brani da portare in trasmissione. Entrambi hanno sottolineato un feeling mancato con la propria insegnante, incolpandola di metterli nelle condizioni di essere eliminati. Frasi come "Una persona ha bisogno di forza e riceve il contrario? Io non me ne vado, anzi vi canto tutte le canzoni che volete" o "È lei che mi vuole buttare fuori. Menomale che ho scritto, se no col ca** che arrivavo al ballottaggio, arrivavo ultimo" hanno registrato un malcontento, non ravvisato invece nel "pupillo" Gard, e nella più recente e lucente entrata: quella di Elena. Il tentativo di scavalcare le decisioni di Pettinelli sembra aver messo un punto alle ambizioni di Flavia, e non sarebbe così improbabile pensare che per Opi ci sia solo bisogno di tempo prima che ricominci il vortice dei dubbi sulle sue capacità.
La linea di confine tra la personalità dei concorrenti e la gerarchia delle decisioni in un talent
Tutto questo ci riporta alla decisione di Pettinelli di togliere definitivamente la maglia alla giovane concorrente, che nei momenti successivi a "Diamonds" di Rihanna ha vissuto uno dei momenti, televisivamente, più impattanti di quest'edizione. La scelta di togliere la maglia pone una linea di confine tra la personalità dei concorrenti e la gerarchia che in un talent, in una scuola, non dovrebbe essere superata. E questa decisione di Pettinelli segna definitivamente un passaggio che, solo nelle scorse edizioni, ha avuto qualche appannamento. Basti ricordare le "uscite" di natura caratteriale di concorrenti nella categoria canto come TrigNO, Ayle, ma anche Wax, che non hanno ricevuto sanzioni in merito a uscite nei confronti dei professori. Opinioni talvolta così contrastanti e alcune volte fuori contesto che non hanno spinto però all'eliminazione del concorrente. Un discorso che si potrebbe allargare anche a comportamenti in evidente contrasto con i regolamenti interni del talent, finiti ogni volta in una reprimenda senza però provvedimenti efficaci.
Cosa Amici potrebbe imparare da ciò che è avvenuto tra Flavia e Anna Pettinelli
L'eliminazione di Flavia potrebbe rimanere un caso isolato, una presa di posizione per il rispetto del ruolo dei giudici, mai esenti da colpe. Oppure una nuova linea decisionale che permetta ai giudici di potersi esprimere in merito alla competizione, e non in merito al valore totale, anche del futuro percorso della cantante. Anche perché, il centro della discussione, evidenziato in più momenti da Pettinelli e successivamente anche dalla giudice Lorella Cuccarini, è la competizione di Amici. Proprio da questo punto d'osservazione sarebbe difficile non comprendere le motivazioni di Anna Pettinelli e non solo per la questione caratteriale. Infatti, "Qualcosa di grande", il suo inedito presentato durante il programma, è anche il meno ascoltato in streaming. Non un valore assoluto da prendere in considerazione, ma sicuramente un indizio sull'affezione del pubblico nei confronti del suo personaggio e della sua musica.