Omar Pedrini torna coi Timoria: “Dopo sette operazioni al cuore, a breve avrò il solito tagliando”

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Omar Pedrini
A 25 anni dal disco che segnò i Timoria, Omar Pedrini guarda al futuro nonostante i problemi cardiaci: “A breve avrò il solito tagliando”.

"El Topo Grand Hotel" è uno degli album che hanno segnato il rock italiano tra la fine degli anni Novanta e i Duemila. Pubblicato nel 2001, è il primo disco dei Timoria dopo l'uscita di Francesco Renga e la decisione di affidare la voce a Omar Pedrini. Un passaggio delicato per la band, che si ritrovò a dover ridefinire il proprio suono e il proprio equilibrio. A distanza di 25 anni, Pedrini è tornato a presentare quel lavoro alla stampa, a partire da «Sole spento», il brano scelto come primo singolo e diventato uno dei pezzi più riconoscibili del gruppo. Da qualche anno, il cantautore alterna il palco al letto di ospedale, a causa di problemi al cuore che lo hanno portato a sottoporsi a numerose operazioni. "A breve avrò il solito tagliando, ma la salute va bene. Si dice però che semel in anno licet insanire (una volta all'anno è lecito impazzire)" ha detto al Corriere della Sera.

A causa della malattia è rimasto fermo per tre anni, durante i quali ha tenuto soltanto concerti acustici, esibendosi prevalentemente da seduto. A Fanpage aveva raccontato che non aveva mai avuto paura di morire, tranne forse durante gli anni della pandemia, quando da cardiopatico non poteva andare in ospedale: "Ho aspettato un anno prima di essere operato. Mi operano e va male l'operazione. Lì ho pensato di ‘andarmene'". Pedrini convive da oltre vent'anni con gravi problemi cardiaci che hanno più volte messo a rischio la sua vita e condizionato la sua carriera musicale. Il primo episodio risale al 2002, quando gli venne diagnosticato un aneurisma all'aorta che richiese un intervento chirurgico. Da allora ha raccontato di aver affrontato sette operazioni cardiovascolari, l'ultima nel marzo 2025: a causa di una complicazione viene tenuto in coma farmacologico per quattro giorni. Al risveglio annuncia di dover affrontare un percorso di riabilitazione.

Oggi, però, il pensiero torna soprattutto alla musica e a un album che rappresentò un passaggio importante per i Timoria. "El Topo Grand Hotel" è un concept che riprende la storia di Joe, già protagonista di "Viaggio senza vento".  Per la band era la classica ultima spiaggia, il contratto sarebbe scaduto dopo la consegna del disco e le prospettive non erano rosee. L'uscita di Renga aveva lasciato un vuoto difficile da colmare, ma Pedrini scelse di non cercare un sostituto: "Decisi di non sostituirlo, la nostra formula era il gruppo rock con il vocione e io ho dovuto reinventarmi come compositore" spiega. "Ho scritto questo album come un ritorno alla forma canzone dei primi Timoria. L'assenza di una voce lirica come quella di Francesco ci permise di toccare generi mai sperimentati prima da noi come il funk, il soul e il rhythm and blues, guardando all'America".

Il titolo del disco era ispirato al film "El Topo" di Alejandro Jodorowsky, che partecipò anche all'album insieme a Lawrence Ferlinghetti e ad altri personaggi, ciascuno presente a modo proprio. Vincent Gallo ispirò un blues e secondo Pedrini, l'attore e regista avrebbe utilizzato quel pezzo per fare colpo sulle persone che andavano a trovarlo a casa. Sulla copertina di "Sole spento" compariva invece Ugo Tognazzi, grazie all'assenso del figlio Gianmarco, fan della band. A distanza di 25 anni, Pedrini ritrova in quel disco anche temi che considera attuali: "Era il 2001, c'era stato il G8 di Genova, c'era contestazione, si iniziava a contestare le multinazionali, oggi siamo in quel periodo lì, 25 anni dopo stiamo rivedendo le stesse tensioni. I giovani, comunque la si voglia pensare, stanno tornando in strada e io lo vedo come un fatto positivo e spero di poter parlare a questi giovani, perché questo è un disco ribelle, libero e anarchico".

Chissà che in futuro non si riesca a vedere anche una reunion tra i Timoria e Renga. I due hanno fatto pace, ma per adesso non sono tornati ancora sul palco: "Ci stiamo provando, ci sentiamo, ma gli impegni reciproci finora ce lo hanno impedito, soprattutto i suoi, fa Sanremo ogni anno" ha scherzato. L'appuntamento è per l'11 novembre all'Alcatraz di Milano, dove Omar Pedrini celebrerà i 25 anni di El Topo Grand Hotel insieme ad alcuni ospiti. Sarà una serata dedicata alle canzoni di quell'album, ma anche alla storia di una band che, dopo l'uscita di Francesco Renga, riuscì a trovare una nuova strada senza rinunciare alla propria identità.

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