La vita da re di Sean Diddy Combs in prigione: gli cucinano, gli rifanno il letto e usa il cellulare

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Sean Diddy Combs - ph Paras Griffin:Getty Images
Diddy in carcere vivrebbe da privilegiato: secondo la NBC avrebbe accesso a cellulari, alcol e servizi personali grazie a pagamenti e complicità.

La vita in carcere può essere più semplice se sei ricco e famoso. Secondo la NBC, Sean Diddy Combs starebbe godendo in carcere di una serie di privilegi legati alla sua notorietà e alla disponibilità economica. Il rapper, infatti, con l'aiuto e la connivenza di alcune persone che sono in carcere con lui riesce a evitare una serie di restrizioni e divieti che valgono per gli altri detenuti. Tra questi ci sarebbe anche l'uso di un cellulare, nonostante i telefoni siano vietati ai detenuti. Le immagini pubblicate mostrerebbero Diddy mentre ne utilizza uno all'interno della struttura. Lo hanno raccontato, in forma anonima, anche alcune persone che hanno assistito direttamente a queste situazioni.

"Questa non è la solita roba che si vede in prigione. Questa è roba da ricchi", ha detto uno degli uomini. "Sembra una follia, ma d'altronde, è Diddy". Le testimonianze sono accompagnate anche da foto e video che mostrano la quotidianità del rapper in carcere. Con il telefono di contrabbando, il rapper potrebbe inoltre accedere a Instagram e guardare le foto osé che gli invierebbe una sua ex fidanzata. Grazie alle sue possibilità economiche, inoltre, avrebbe acquistato anche un antidepressivo, mentre nei fine settimana organizzerebbe piccole feste con pochi compagni di cella, offrendo liquori pregiati che, secondo le testimonianze, sarebbero introdotti clandestinamente dalle guardie.

Il rapper e imprenditore, condannato a 50 mesi di carcere per reati legati alla prostituzione, è detenuto nel carcere federale di Fort Dix. Una delle persone che ne ha parlato ha rivelato di aver preso parte a uno di questi incontri. Secondo le testimonianze, Diddy avrebbe speso migliaia di dollari per ricompensare i compagni di cella che lo aiutavano a ottenere questi privilegi. Tra coloro che il rapper pagava c'era chi gli puliva bagni e docce prima che li usasse, chi gli rifaceva il letto, chi gli faceva massaggi, chi gli cucinava dei piatti speciali di nascosto e quando questa persona ha smesso di farlo, pare che il cantante si sia rivolto a detenuti giamaicani.

Un suo portavoce ha minimizzato il tutto, spiegando che questo avviene quando la vita di un uomo come il suo assistito è sotto la lente dei media e ogni suo passo in prigione viene monitorato. Un portavoce della prigione si è rifiutato di commentare le accuse per rispetto della privacy dei detenuti, sottolineando, però, che in tutte le carceri il contrabbando di cellulari, stupefacenti e armi è una sfida costante che devono combattere. Il problema del contrabbando, del resto, non è nuovo a Fort Dix. La scorsa settimana cinque persone sono state accusate di aver gestito un sistema per introdurre illegalmente nel carcere coltelli, marijuana e telefoni cellulari.

Combs è nel carcere di Fort Dix dallo scorso ottobre, dopo la condanna per due capi d'accusa di trasporto di persone attraverso i confini statali a scopo di incontri sessuali. Il rapper, però, è stato assolto dai capi di imputazione più pesanti come traffico sessuale e associazione a delinquere che avrebbero potuto costargli l'ergastolo. Durante il processo si è molto parlato dei freak off, ovvero i festini a base di sesso e droga che avrebbero coinvolto anche una sua ex, la cantante Cassie Ventura che lo ha accusato di violenze. Nonostante la condanna, quindi, stando alle testimonianze, Diddy continuerebbe a vivere una condizione di vantaggio anche dietro alle sbarre. A dimostrazione che in prigione, come nella vita reale, avere soldi, fama e relazioni permettono agi che ad altri non sono concessi.

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