Il successo di Cremonini e la resistenza di Geolier: cosa ci racconta l’ultima classifica musicale di ottobre

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Geolier e Cesare Cremonini in testa alla classifica
Cremonini conquista la vetta di fine ottobre, ma la classifica racconta soprattutto la resistenza del rap e degli album capaci di durare ben oltre il debutto.

Cesare Cremonini si è preso il primo posto dell'ultima classifica di ottobre e il suo "Amateur" potrebbe restarci a lungo. Non come altri progetti che vivono la spinta iniziale, prima di sgonfiarsi e crollare, fino a uscire dai primi 100 a pochi giorni dall'esordio. La fine dell'anno è quella in cui si concentrano uscite importanti, si va verso il Natale, momento caldo per la musica mondiale, con gli ascolti delle playlist su Spotify che si impennano e i formati fisici incartati sotto l'albero. Le tendenze confermano, però, che la musica rap e trap continua a dominare gli stream, benché sia ancora soprattutto il pop a fare la voce grossa nei live.

Cremonini è senza dubbio uno degli artisti pop che ancora sono in grado di unire streaming, ascolti in fisico e migliaia di persone ai live anche con un album diverso dai precedenti. Presentandolo aveva detto che era pronto al fallimento: "Credo che sarà uno dei più grandi fallimenti della mia carriera" perché è un lavoro che "non cerca di assecondare le aspettative del pubblico o di restituire un'immagine riconoscibile dell’artista". Ovviamente il cantautore bolognese sa di avere un pubblico abbastanza intelligente da comprendere il bisogno di cambiamento di un artista e sa che il suo profilo ha conquistato negli anni una credibilità che un album non basterebbe a distruggere.

In più "Amateur" è un album con una struttura, un'idea forte, con suoni interessanti che mescolano blues, jazz, rock e cantautorato più classico, oltre alla solita scrittura centrata del suo Cremonini-Petrella. Inoltre il pubblico italiano ha mandato in classifica il nuovo album dei Fontaine D.C., "Dopamine Chamber", che ha esordito in seconda posizione la settimana scorsa e mantiene il podio scendendo in terza. Anche questo non è un risultato scontato guardando lo storico delle classifiche italiane. C'era enorme hype su questo progetto della band irlandese, che ha suonato anche il 26 ottobre 2026 all'Unipol Arena di Bologna, e un esordio così alto era prevedibile, probabilmente il concerto ha aiutato a mantenerlo alto. Chissà cosa succederà la settimana prossima, ma resta un risultato importante.

Per il resto le classifiche sono formate soprattutto da album rap che resistono da mesi, dominio interrotto saltuariamente dalle spinte, come detto, dei primi giorni dei nuovi progetti. Gli esempi lampanti sono gli album di artisti come Geolier, Kid Yugi, Olly e Shiva. I primi due si contenderanno lo scettro del più ascoltato dell'anno con "Tutto è possibile" e "Anche gli eroi muoiono" (il primo ha pubblicato la repack due settimane fa, mentre il rapper pugliese l'ha fatto uscire il 30 ottobre e conquisterà la vetta la settimana prossima). I due album sono in classifica rispettivamente da 41 e 39 rilevazioni, con il rapper napoletano che ha l'album precedente "Dio lo sa" in undicesima posizione ed è in classifica da quasi due anni e mezzo.

Molte meno delle 365 settimane di "Persona" di Marracash, primo album della sua trilogia, che occupa la dodicesima posizione. Si difende egregiamente anche Olly, che da oltre due anni frequenta le posizioni di vertice con "Tutta vita (Sempre)" e oggi occupa la quarta, mentre anche Shiva, con "Vangelo", è lì da qualche mese, così come "Mediterraneo" di Bresh e "Comuni immortali" di Achille Lauro, rispettivamente ottavo e decimo. Tra questi album ci sono gli 883, spinti dal successo della serie Sky firmata Sydney Sibilia: queste operazioni aiutano il ritorno in classifica di album storici. Merita una nota di merito "Sono Lucio", un'antologia voluta dalla Fondazione che porta il suo nome.

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