Anne Carson è la vincitrice del Nobel per la Letteratura 2026: “Per la sua opera audace e creativa”

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Anne Carson
La scrittrice canadese Anne Carson ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2026.

La vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura 2026 è la poetessa e saggista canadese Anne Carson. Lo ha deciso l'Accademia di Svezia, che ogni anno seleziona il destinatario del riconoscimento istituito nel testamento di Alfred Nobel. La scrittrice ha vinto "per la sua opera audace e creativa che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha dato vita a nuove forme per la letteratura contemporanea". Tra le sue opere più importanti ci sono "Come l'acqua", "Vetro, ironia e Dio" e "Autobiografia del rosso"; in Italia le sue opere sono pubblicate da vari editori, tra cui Utopia Editore, Crocetti e La nave di Teseo.

La scelta segue quella del 2025 quando a vincere fu lo scrittore ungherese László Krasznahorkai, autore di capolavori come "Satantango" e "Melanconia della resistenza", premiato per la sua opera definita dall'Accademia "visionaria e potente", capace di riaffermare il potere dell'arte nel mezzo del terrore apocalittico. Tra i favoriti dai pronostici su cui ha avuto la meglio ci sono scrittori e scrittrici come la cinese Can Xue, l'australiano Gerard Murnane e l'americano Thomas Pynchon. Ovviamente questi sono i favoriti, ma non è possibile sapere quali fossero gli scrittori candidati: questi, infatti, restano segreti per 50 anni. Nei giorni scorsi sono stati assegnati i Nobel per la Medicina, andato a Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel, quello per la Fisica andato a Francis Halzen, mentre quello per la Chimica è andato al francese Henri B. Kagan e al giapponese Kenso Soai.

Chi è Anne Carson

Anne Carson è una delle scrittrici più importanti al mondo, le sue opere mettono in crisi l'idea di Letteratura in generi, andando oltre le gabbie e mescolando spesso versi e prosa. Nata a Toronto nel 1950, Carson si forma come classicista, studiando greco antico, latino e letteratura classica e spesso usando la sua formazione per sconfinare nel pop. Nelle scorse settimane il suo nome era rimbalzato a seguito di un importante articolo sul concerto della cantante spagnola Rosalia, pubblicato sulla London Review of Books. "Quasi tutta la sua produzione letteraria si è concentrata sull'intersezione tra l'ossessione del filologo per le parole e il desiderio del poeta di trovare nuovi significati" scrive l'Accademia di Svezia descrivendo il lavoro della poetessa che non è possibile irreggimentare.

Esordisce con "Eros il dolceamaro", un saggio sul desiderio nella poesia e nella filosofia greca, soprattutto in Saffo e Platone. Tra le sue opere più rilevanti c'è senza dubbio "Vetro, ironia e Dio", un libro che intreccia poesia e prosa e racconta il dolore, il desiderio e l'amore non corrisposto attraverso le storie di tre donne sole, ispirandosi a Emily Brontë. Fondamentale è anche "Autobiografia del rosso" che parte da frammenti di un poema del poeta greco Stesicoro del VI secolo a.C. e racconta la vita di un adolescente omosessuale Gerione, dalla pelle colore vermiglio e con un paio di ali legate dietro la schiena, che si innamora di Eracle, con cui conoscerà "il sesso, il dolore, la fatica del cambiamento e la rabbia". E sarà anche l'uso del frammento, del vuoto a caratterizzare la sua opera.

Quando si parla di qualità della scrittura e della capacità di innovare la forma e il linguaggio come caratteristiche per vincere il Nobel, Carson ne è un esempio lampante. I suoi libri sono scomodi, non ti fanno mai sedere, ma ti mettono sempre a confronto con la vera letteratura: è impossibile essere passivi leggendo le sue opere. A tal proposito il poeta Charles Simić – ripreso da Patrizio Ceccagnoli nell'introduzione di "Vetro, ironia e Dio" – ha detto di lei: "Ciò che per la maggior parte degli altri scrittori sarebbe una tensione irrisolvibile tra diversi generi letterari è diventata per lei un’occasione per esprimersi in modo del tutto originale. Questo fatto rende la lettura dei suoi libri un’esperienza sia entusiasmante che sconcertante. Carson si assume dei rischi, sovverte le convenzioni letterarie e sconvolge le nostre aspettative".

La sua formazione classica è messa sempre al servizio di un racconto che trova ganci continui nell'attualità. Ne è un esempio un libretto pubblicato da Crocetti, intitolato "Il genere del suono. Un’esplorazione del suono secondo la prospettiva di genere", in cui la poetessa si inserisce in un dibattito molto attuale, raccontando "il modo in cui gli stereotipi di genere influenzano da sempre la percezione del suono nella cultura occidentale".

Come si assegna il Premio Nobel per la Letteratura

A scegliere il Nobel per la Letteratura è l'Accademia di Svezia, che è composta da 18 membri. Il processo di selezione comincia con circa 300 proposte ogni anno: le candidature devono arrivare entro il 31 gennaio e vengono esaminate dalla Nobel Committee for Literature. In primavera l'Accademia arriva a una lista di circa 20 nomi, che prima della pausa estiva viene generalmente ridotta a circa cinque. A ottobre viene effettuata la scelta definitiva e il candidato deve ottenere più della metà dei voti. Non esiste un criterio unico per la scelta del vincitore, ma i giurati hanno spiegato che si tiene conto della qualità della scrittura e della capacità di innovazione della forma e dello stile.

Quando saranno assegnati gli altri premi Nobel

Dopo l'assegnazione dei Nobel per Medicina, Fisica, Chimica e Letteratura, manca ancora quello per la Pace, assegnato il 9 ottobre a Oslo, mentre quello per le Scienze economiche che non è uno dei premi istituiti direttamente dal testamento di Alfred Nobel, è assegnato il 13 ottobre dalla Banca di Svezia in memoria di Nobel.

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