I BTS boicottano i Grammy 2027: il rifiuto dei recinti occidentali per la categoria Asian Pop

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BTS, 2026
I BTS hanno rinunciato ai Grammy 2027 per la creazione della categoria Best Asian Pop Music Performance: si riapre il dibattito sui premi e le minoranze.

Sta facendo discutere la scelta dei BTS in merito alla rinuncia a partecipare ai prossimi Grammy, dopo l'introduzione lo scorso 16 giugno 2026 di 5 nuove categorie da parte della Recording Academy per la 69ª edizione del premio. Tra queste infatti, è comparsa anche la Best Asian Pop Music Performance, che, secondo le dichiarazioni dell'amministratore delegato della Recording Academy, Harvey Mason Jr, avrebbe dovuto aprire, ancora di più, le porte alla musica pop asiatica nel nuovo continente.

Nei requisiti di ammissibilità per la nomination alla categoria, come parametro fondamentale, compariva l'uso significativo di una o più lingue asiatiche, quindi con riferimento non solo al K-Pop, ma anche al J-Pop e al C-pop. Questo però avrebbe escluso anche artisti, di origine asiatica, con registrazioni interamente in lingua inglese, un versante molto esplorato proprio dai BTS. Basti pensare ai successi di "Dynamite" nel 2020, che ha permesso al gruppo di arrivare anche alla numero 1 della Billboard Hot 100. Risultato simile anche per "Butter", mentre molto importante anche la collaborazione con Ed Sheeran, dal punto di vista autoriale, in "Permission To Dance".

La decisione dei BTS di rinunciare ai Grammy 2027

Ma se osserviamo i progetti solisti, come "Golden" di Jungkook, è possibile accorgersi quanto i membri della band stiano cercando di occupare anche quel segmento di mercato. Infatti, l'album è quasi interamente composto da brani in lingua inglese, come i successi "Seven" o "Standing Next To You". Lo scorso 29 luglio, a più di un mese di distanza dalla scelta dell'Academy, con una storia condivisa da tutti i membri della band sui propri profili social, annunciavano la mancata partecipazione ai prossimi Grammy: "Abbiamo deciso di non iscriverci ai Grammy quest'anno. Speriamo che la nostra musica possa essere ascoltata e amata per quello che è, piuttosto che essere divisa per regione o lingua".

La decisione dei sette membri non si è limitata a una singola protesta, ma ha innescato un vero e proprio effetto domino all'interno del mercato asiatico. Ritirando la propria disponibilità, i BTS potrebbero aver fornito un implicito scudo anche alle altre etichette asiatiche, a partire dalla loro stessa agenzia, la HYBE. Nelle settimane successive, la prospettiva di un esodo collettivo potrebbe far verificare uno svuotamento del bacino di candidati, rendendo di fatto inassegnabile il premio.

Le polemiche di The Weekend, Tyler, The Creator e Jay Z con la Recording Academy

Non è la prima accusa subita dalla Recording Academy negli ultimi anni. Basti pensare a ciò che è avvenuto nell'edizione 2021 a The Weeknd quando, dopo aver dominato le classifiche globali nell'anno precedente con l'album "After Hours", ma soprattutto con il singolo "Blinding Lights", non ricevette alcuna nomination. L'artista, negli stessi giorni in cui sarebbero andati in onda i Grammy, si sarebbe dovuto esibire durante l'intervallo del Superbowl. Solo nell'edizione precedente, Tyler The Creator, vincitore del Miglior album Rap con "Igor", aveva definito la nomination un complimento ambiguo da parte della Recording Academy.

Secondo Tyler, The Creator la decisione di raggruppare tutta la musica prodotta da artisti di origine afroamericana sotto la categoria "Urban" dava credito alle accuse di razzismo nei confronti dei comitati, formati da addetti ai lavori, che indirizzano le nomination e i successivi vincitori. In questo senso, già precedentemente, artisti come Frank Ocean, ma anche Drake e Jay Z, avevano deciso di ritirare i propri progetti dalla competizione per denunciare l'esistenza di questi meccanismi. Questo aveva portato nei mesi successivi al cambio della categoria Best Urban Contemporary Music in Best Progressive R&B Album.

Nel frattempo, tra il 2019 e il 2025, la Recording Academy aveva intrapreso una massiccia campagna di espansione per diversificare il proprio corpo votante. Solo per le classi del 2024 e del 2025, l'Academy ha diramato inviti a oltre 7.700 nuovi professionisti della musica, sottolineando come circa la metà dei nuovi ingressi fosse costituita da donne e persone appartenenti a minoranze. Lo scorso 14 agosto l'amministratore delegato Harvey Mason Jr. ha rilasciato un comunicato in cui ammetteva che molti artisti "sentono che questa categoria non rappresenta la musica su cui lavorano così duramente". Questo avrebbe portato all'apertura di un tavolo di emergenza con il Board of Trustees della Recording e il comitato per le nomine per riconsiderare l'esistenza stessa del premio, a pochi giorni dalla chiusura ufficiale delle iscrizioni, fissate per il 21 agosto.

Il successo internazionale dei BTS e i record di "ARIRANG"

La denuncia da parte dei BTS in merito alla creazione della Best Asian Pop Music Performance, come in passato per la Best Urban Contemporary Music da parte degli artisti di origine afroamericana, ha aperto l'ennesima considerazione sui recinti formali istituiti dalla Recording Academy. Uno strumento che tende a rinchiudere in sottocategorie successi internazionali, come può essere il lavoro dei BTS fatto con "Arirang", che avrebbe portato all'estromissione dalle categorie più prestigiose, come il Record of the Year o Album of the Year. I BTS hanno, già da anni, superato la barriera linguistica legata al mercato occidentale, figurando già negli anni scorsi nella categoria Best Pop Duo/Group Performance come nel 2021 per "Dynamite", o l'anno successivo con "Butter", ma anche nel 2023 con la collaborazione con i Coldplay in "My Universe".

Il successo di "Arirang", l'ultimo album dei BTS, ribalta anche la necessità di una validazione da parte dell'industria discografica occidentale nei confronti del gruppo K-Pop. Basti pensare al record di album più streammato nelle prime 24 ore del 2026 e che ha raccolto 545 milioni di stream su Spotify nella settimana d'esordio. Attualmente il progetto, uscito lo scorso 20 marzo 2026, conta oltre 4 miliardi di ascolti sulla piattaforma. Nel mercato USA, l'album ha mantenuto la vetta per 3 settimane consecutive dalla sua uscita nella Billboard 200, mentre tutti i singoli dell'album sono entrati nella Billboard Hot 100, tra i singoli più venduti: in Italia, il disco è stato certificato oro da FIMI. "Arirang" ha aperto le porte anche al tour di ritorno dalla leva militare della band, 85 spettacoli tra il 2026 e il 2027, con la prima data trasmessa in diretta su Netflix, registrata a Piazza Gwanghwamun a Seul.

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