Gli U2 cambiano il testo della loro hit Beautiful Day per ricordare Glen Hansard: un omaggio commosso

Bono ha cambiato le parole di "Beautiful Day" per rendere omaggio a Glen Hansard, cantautore irlandese morto il 29 luglio a causa di un incidente in motocicletta. Il cantante degli U2 ha voluto dedicare all'amico il bridge di una delle loro canzoni più famose, personalizzandola con riferimenti precisi al cantautore scomparso. Nella versione originale raccontava la Terra come se fosse nello spazio, e da lì osservava la Cina, enorme, davanti a noi, i canyon spezzati dalle nuvole, le flotte di pescherecci che svuotano il mare di tonni, ma anche i fuochi dei beduini nella notte e i campi petroliferi alle prime luci dell'alba.
In questa nuova versione, che ha recitato sull'altare della Cattedrale di St Patrick a Dublino, il cantante ha lasciato per un attimo questo racconto dall'alto, per concentrarsi su alcuni aspetti della vita privata e quotidiana di Hansard. E così, ci sono gli occhi che brillano d'un azzurro da luci d'atterraggio, un sorriso da torta allo zenzero e quello da divo del cinema – facendo riferimento ai trascorsi cinematografici del cantautore – le sue origini da busker ("Se la strada è il tuo palcoscenico, come mai ci sono migliaia di persone in coda?") e un riferimento al McDaid's, un pub di Dublino dove, qualche anno prima, avevano duettato davanti a poche persone su "Desire".
"Arrivi e partenze, è questo che facciamo" recita Bono tra la commozione generale, "Mi hai lasciato una sbornia infernale, su questo non c'è alcun dubbio. Ma quando ti sveglierai in paradiso, tutti gli angeli grideranno…" e poi ricomincia con "It was a beautiful day" ("Che è stato un bel giorno"). C'è la volontà del leader degli U2 di sottolineare un'amicizia che andava oltre la notorietà di entrambi, di raccontare l'amico, oltre che il cantautore amato in patria e non solo. Hansard aveva vinto un Premio Oscar alla miglior canzone originale nel 2008 per "Falling Slowly", canzone della sua band The Swell Season, inclusa nella colonna sonora del film "Once".
Bono aveva cominciato questo ricordo facendo ascoltare un messaggio vocale del proprio cellulare. La voce era quella di Patti Smith che il cantante degli U2 ha fatto ascoltare a tutti i presenti: è stata la prima reazione della cantautrice alla notizia della scomparsa di Glen: una ninna nanna per la sua famiglia. Durante la cerimonia hanno espresso il loro cordoglio anche altri artisti, come Eddie Vedder, amico fraterno del cantante irlandese, che insieme a Markéta Irglová, l'altra metà dei The Swell Season, con cui vinse l'Oscar, ha intonato "The Song of Good Hope".