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Giorgia Meloni e FdI vogliono Per sempre sì di Sal Da Vinci per il Referendum: no comment del cantante a Fanpage

Fratelli d’Italia vorrebbe usare “Per sempre sì” di Sal Da Vinci, vincitrice di Sanremo, per la campagna sul referendum sulla giustizia. Il cantante però non si è mai espresso sul voto e a Fanpage dice: “No comment”.
A cura di Francesco Raiola
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Sal Da Vinci e Giorgia Meloni
Sal Da Vinci e Giorgia Meloni

Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia vorrebbero usare "Per sempre sì" di Sal Da Vinci, vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo, per i comizi a supporto del sì al referendum sulla giustizia. Lo ha scritto Repubblica, che parla di una telefonata della Premier al cantante, poco prima del giro di campo al Maradona. E tra un complimento e l'altro pare che Meloni abbia detto: "La tua ‘Per sempre sì' è pure un regalo per il referendum". Poche ore prima era stata  la deputata leghista Simonetta Malone a dire a Un giorno da Pecora: "Il pezzo a me piace anche se è una canzone ovvia, e poi visto il titolo (‘Per sempre sì', ndr) aiuta anche per il referendum, è un potente additivo".

Sal Da Vinci non commenta Meloni

Sal Da Vinci, contattato da Fanpage tramite l'ufficio stampa, ha preferito non commentare: "Non abbiamo nessuna dichiarazione da fare in merito". Non è chiaro, quindi, cosa succederà nei prossimi giorni durante i comizi che la destra farà per cercare di sostenere il sì al Referendum che si terrà il 22 e 23 marzo 2026. Il quotidiano romano spiega che dalle parti di FdI vorrebbero usare la canzone vincitrice del Festival e seconda nella classifica FIMI come colonna sonora dei comizi, già dal raduno del teatro Parenti a Milano, da dove partirà la campagna referendaria.

La Destra usa già Per sempre sì

Da parte sua il ministro Lollobrigida usò un suo post su Instagram per fare i complimenti a Sal Da Vinci per la vittoria sul palco dell'Ariston. Il presidente del Senato Ignazio La Russa aveva ironizzato che anche a Sanremo aveva "vinto il sì" facendo riferimento alla canzone di Sal da Vinci e anche il deputato leghista campano Severino Nappi l'aveva usata. Insomma, un'appropriazione che non sappiamo se indebita. Inoltre il responsabile nazionale dell'organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, e Arianna Meloni, capo della Segreteria politica, sanno bene quanto funziona una canzone ben giocata alla fine dei comizi di Meloni.

Sal Da Vinci si è espresso sul Referendum a Sanremo

Eppure Sal Da Vinci si era espresso, giorni fa, sul Referendum. Durante la conferenza stampa a Sanremo, infatti, il cantante aveva commentato a proposito di un meme sui social con il no al Referendum: "Non ho mai dichiarato nulla su questo argomento, perché credo che ognuno fino all'ultimo momento può decidere di fare e dire quello che vuole. Non mi sono mai esposto da questo punto di vista e quindi è una fake news". E se probabilmente la Premier non farà un uso esplicito della canzone, anche a Fanpage confermano che "Per sempre sì" potrebbe risuonare nei luoghi in cui farà campagna elettorale.

Come funzionano i diritti SIAE per le manifestazioni politiche

Ma come funziona il permesso per l'utilizzo di una canzone per un comizio politico? Non importa – se non a livello morale – l'approvazione del cantante di quella canzone. L'importante è che chi organizza una manifestazione sia in regola con i diritti di utilizzo di una certa musica. Per usare un brano, quindi, si richiede il pagamento dei diritti d'autore SIAE e dei diritti connessi SCF. A seconda del tipo di manifestazione e tipologia di musica ci sono delle tariffe da corrispondere, secondo precise tabelle Siae. Il cantante in questione, però, può approvare o no a livello morale, dissociandosi dall'unione tra la propria canzone e l'evento.

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