Gianna Nannini: “È stato difficile farmi capire in Italia. Un’estate italiana non la volevo ma è diventata un inno”
Cinquant'anni di carriera non si celebrano con la nostalgia. In "GiannaGold", Gianna Nannini decostruisce il proprio mito, rileggendo le sue hit in chiave sinfonica e affiancando la sua urgenza rock alle penne di Gazzelle e al flow di Marracash. Dalle antiche resistenze per "Un'estate italiana": "Il no più difficile, ma oggi sono felice di averla fatta". Fino al rapporto con la scrittura e la verità di oggi: "Non uso più i fogli, il microfono pretende la verità e te la respinge se è finta".
Festeggi 50 anni di carriera con GiannaGold. Eppure ci tieni a precisare che non è un bilancio.
Questo non è un punto di arrivo, ma un traguardo alla resistenza. Da qui partirà un mondo nuovo. L'ho chiamato "GiannaGold" perché dopo tanto tempo mi sento inossidabile, soprattutto non mi sono arrugginita.
Nel mercato discografico di oggi, cos'è che ti spinge alla ricerca dell'inedito, quando, grazie alle hit della tua carriera, potresti riempire più scalette live?
L'idea di tornare indietro e replicare un passato mi viene a noia subito. Nel mondo discografico c'è effettivamente poco di nuovo. Per me creare canzoni di attualità è il mistero della conoscenza che non finisce mai nella musica. Bisogna buttarsi nel buio: nell'ignoto c'è sempre qualcosa che ti appartiene e va cercato.
È per questo che hai scelto di collaborare con le nuove penne del cantautorato, come Gazzelle e Brunori?
Sì, volevo impregnarmi in questo cantautorato rock che, con nuovi mezzi, ha fatto un passo in avanti. Unire la mia voce a questa sonorità nuova era un modo per uscire dalla comfort zone e rischiare qualcosa di comunicativo più forte.
Cosa ricerchi?
Intanto l'autenticità: la distanza fra la tua vita e quello che racconti deve essere minima. Non devi interpretare un personaggio per fare la figa. Nel rock, per "spaccare", devi dire la verità che hai dentro. Forse è un'introspezione: non la vorresti dire, ma la devi dire, e alla fine viene fuori.
E tu come la cerchi, materialmente, questa verità quando scrivi?
Io non uso più il computer o i fogli. Di base ho il mio microfono. Quando eravamo con Gazzelle in studio, lui scriveva e io cantavo, e la musica scaturiva dal modo stesso di cantare. Ah, questa è la parola perfetta! Se c'è una parola che non funziona, il microfono te la respinge. Il microfono è la verità.
In America Inc. hai riletto un tuo pezzo di assoluta rottura coinvolgendo Marracash. Come è nato questo incrocio?
Se volevo portare avanti un'America nuova, avevo bisogno di lui. È un ragazzo sincero, onesto, dice le cose come stanno. Essendo un pezzo ormai storico, quasi di tradizione orale, abbiamo discusso su come rinnovarlo. Caterina Caselli mi insegnava che nel folk conta "la variante". Questa è una variante che oggi dà un significato diverso al sogno americano.
Qual è la "variante" dell'America di oggi rispetto a quella del 1979?
Prima, nello sberleffo della metafora usata per la masturbazione, inneggiavo alla solitudine per prendere le distanze da un mondo in cui tutti si rifacevano all'America. Oggi, come scrive anche Marra, chi vuole essere americano se non il rapper? Eravamo già in sintonia per scrivere qualcosa di nuovo.
Hai spogliato 10 tue hit per rivestirle con la London Symphony Orchestra. Che funzione ha un'orchestra in un disco di Gianna Nannini?
L'orchestra sinfonica ha una funzione rock e aggiunge un'emozione fortissima. Non è un vestito messo addosso tanto per abbellire, ma è parte integrante di un sound europeo a cui lavoro da anni con Wil Malone. È l'apoteosi del sogno che avevo da bambina di dirigere un'orchestra, perché lì dentro ci sono tutti gli elementi della natura.
Una maestosità acustica che avete portato anche dal vivo alla Waldbühne di Berlino.
Esatto, siamo andati a suonare a Berlino proprio perché è uno stadio anfiteatro dentro una foresta. È un progetto pensato per il Dolby Atmos, e sentita così è un capolavoro: da ascoltatrice sono andata in trance. Ho voluto la produzione in Italia con Dardust, ma i mix in America con Manny Marroquin per avere la sonorità esatta adatta alla mia voce.
Il tuo percorso all'estero è iniziato molto prima rispetto ad altri artisti italiani. L'Italia ti ha capita fin da subito?
In Germania ho iniziato col pianoforte da sola, ma lì gli americani avevano già portato il rock, quindi è stato più facile uscire con la mia carica. In Italia è stato un percorso più difficile per farmi capire esattamente com'ero. Il pubblico italiano è più emotivo, cerca il significato della parola.
E tu invece cosa cercavi?
Nel linguaggio del rock la parola non è la cosa più importante della musica: se canti da dentro e buchi il mix con la voce, la parola diventa giusta e la capiscono in tutte le lingue. Certo, se fossi nativa inglese avrei un mercato più ampio, ma non me ne frega niente.
Siamo partiti dai 50 anni di carriera. Dal primo provino al Teatro Gerolamo ai palasport di oggi, qual è stato il "no" più difficile che hai pronunciato?
Il no più difficile è stata "Un'estate italiana". A quell'epoca ci fu una lotta con il mio manager: io stavo scrivendo il disco "Scandalo", ero da tutt'altra parte. Ma alla fine la versione che uscì era quella che avevo cantato nel provino, ed è diventata l'inno del mondo. Non potevo dire "non la faccio". È stato un "sì" indeciso, ma dopo anni sono felice di averla fatta.
Il tour 2027 di Gianna Nannini
ITALIA
- Sabato 13 marzo 2027 | LIVORNO @ Modigliani Forum
- Lunedì 15 marzo 2027 | MILANO @ Unipol Forum
- Venerdì 19 marzo 2027 | FIRENZE @ Mandela Forum
- Giovedì 25 marzo 2027 | PADOVA @ Kioene Arena
- Lunedì 29 marzo 2027 | JESOLO (VE) @ Palazzo del Turismo
- Mercoledì 31 marzo 2027 | ROMA @Palazzo dello Sport
- Sabato 3 aprile 2027 | EBOLI (SA) @ Palasele
- Martedì 6 aprile 2027 | BARI @ Palaflorio
- Venerdì 9 aprile 2027 | BOLOGNA @Unipol Arena
- Domenica 11 aprile 2027 | TORINO @ Inalpi Arena
EUROPA
- Giovedì 14 Ottobre 2027 | Hamburg @Barclays Arena
- Sabato 16 Ottobre 2027 | Leipzig @QUARTERBACK Immobilien ARENA
- Lunedì 18 Ottobre 2027 | Frankfurt @Festhalle
- Mercoledì 20 Ottobre 2027 | Stuttgart @Hanns-Martin-Schleyer-Halle
- Venerdì 22 Ottobre 2027 | München @Olympiahalle
- Sabato 23 Ottobre 2027 | Nürnberg @PSD Bank Nürnberg ARENA
- Martedì 26 Ottobre 2027 | Düsseldorf @PSD Bank Dome
- Venerdì 29 Ottobre 2027 | Zurich @Hallenstadion