"Le misure del nuovo Dpcm sono un colpo durissimo per il comparto culturale, anche considerando che uno stato di sofferenza esisteva ancora prima dell’emergenza. È stata compiuta una scelta drammatica, personalmente speravo davvero che si potesse scongiurare". Lo dichiara Gianluca Vacca capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura a Montecitorio. "Sicuramente il Governo ha valutato tutte le alternative possibili prima di chiudere teatri e cinema, che tra l’altro hanno speso risorse importanti per adeguarsi alle rigide regole dei protocolli, e che questa sia stata l’opzione con le conseguenze meno gravi per l’intera popolazione. Non dimentichiamoci infatti che continuiamo ad avere con una situazione assolutamente straordinaria che mina il bene più prezioso in assoluto, cioè la salute".

Cosa risponde agli operatori culturali che protestano contro la chiusura, sostenendo che a teatro e al cinema non ci si contagia? "I protocolli, è vero, stavano funzionando" dichiara l'ex sottosegretario al Mibac "Non sono stati riportati focolai legati alle attività culturali, ma bisogna interpretare le decisioni del Governo in un’ottica più estesa: la motivazione principale è quella di limitare al minimo la mobilità delle persone, perché in altri settori come quello dei trasporti delle carenze ci sono, non possiamo nasconderlo. Bisogna fare di tutto per prevenire i contagi perché la situazione è in rapida evoluzione in senso negativo."

Come si salva il comparto culturale in questo momento? "Quello che abbiamo il dovere di fare è non lasciare sole tante realtà che rischiano davvero di scomparire per sempre, penso in particolare a quelle extra Fus, normalmente al di fuori dei grandi finanziamenti ministeriali. L’appello è ovviamente in primis al ministro Franceschini, ma anche a tutto il Governo. Non ci possono essere alternative in questo momento a un aiuto forte dello Stato, che risarcisca anche dello sforzo economico compiuto da tante imprese per adeguarsi alle norme per garantire al pubblico il massimo della sicurezza."

Quali gli strumenti finanziari possibili? "Intanto si parta dall’utilizzare le risorse già stanziate con i precedenti decreti, ma non spese, e si prevedano nel decreto Ristori in arrivo, ulteriori importanti aiuti, in vista di una lunga stagione di convivenza con il virus" afferma l'ex sottosegretario ai beni culturali nel primo governo Conte. "Bisogna riattivare subito tutte le forme di sostegno ai lavoratori già attivate nei mesi scorsi, includere quelle categorie che in passato ne sono rimaste escluse, sostenere i lavoratori atipici e tutte le categorie del mondo dello spettacolo più fragili".

Con quale tempistica? "Erogare tempestivamente le risorse è fondamentale. Come M5S incalzeremo il Governo affinché sia fatto tutto il possibile e il prima possibile per ridurre la sofferenza di imprese e lavoratori".