Non solo Federico Fellini, di cui oggi si festeggiano i 100 anni dalla nascita, agli Oscar. Si respira la polvere di stelle dei red carpet (e non solo) nel libro "L'Italia agli Oscar – Racconto di un cronista" a cura di Steve della Casa, con i ricordi di uno dei padri nobili del giornalismo italiano, Vincenzo Mollica. Nato dall'accordo tra Luce Cinecittà e il Museo dell'Academy of Motion Pictures di Los Angeles, questo libro edito da Luce Cinecittà/Edizioni Sabinae, nel libro si parla degli italiani agli Oscar, da Federico Fellini a Roberto Benigni, passando per Giuseppe Tornatore con il suo "Nuovo cinema Paradiso", Vittorio De Sica (vincitore di ben 4 statuette), Elio Petri, "Mediterraneo" di Gabriele Salvatores e, naturalmente, Paolo Sorrentino, ultimo italiano a vincere la preziosa statuetta d'oro con "La grande bellezza". Spazio anche alla nomination postuma di Massimo Troisi con il suo "Il postino", testamento del grande comico partenopeo.

Federico Fellini vinse 5 premi Oscar

In tutto i Premi Oscar come miglior film (straniero) alla Cerimonia del maggior riconoscimento mondiale cinematografico per gli italiani sono 14, tra cui nel 1951 "Le mura di Malapaga" regia di René Clémen, che per ragioni produttive viene conteggiato all'Italia, che in questo modo è il paese che ha vinto più Oscar per i film in lingua non inglese.

A fare incetta di nomination e premi Oscar, per il cinema italiano, c'è lui. Federico Fellini, di cui oggi 20 gennaio si celebra i 100 anni dalla nascita, con manifestazioni ed eventi in tutta Italia. I suoi film "La strada", "Le notti di Cabiria", "8½" e "Amarcord" hanno vinto l'Oscar al miglior film straniero. Candidato 12 volte al Premio Oscar, per la sua attività da cineasta gli è stato conferito nel 1993 l'Oscar alla carriera.

Roberto Benigni e il trionfo de "La vita è bella"

Probabilmente, nella memoria degli italiani, resterà indelebile la vittoria e l'entusiasmo senza freni di Roberto Benigni, quando vinse ben 3 premi Oscar con "La vita è bella", per il miglior film straniero, miglior attore protagonista e la colonna sonora a Nicola Piovani. Vincenzo Mollica ricorda:

Quel momento straordinario nel quale Benigni arriva sul palco saltando sulle sedie è diventato uno degli spot simbolo dell'Academy. Nei giorni successivi, andai con Benigni a New York, e c'erano tassisti che quando lo vedevano gli urlavano ‘Roberto!'.

"Nuovo Cinema Paradiso" di Tornatore

Giuseppe Tornatore vinse il suo Premio Oscar bel 1989 con "Nuovo Cinema Paradiso". La versione internazionale del film da 123′ vinse anche il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes del 1989 e l'Oscar per il miglior film straniero. Vincenzo Mollica, come racconta nel libro "L'Italia agli Oscar" ha seguito la prima edizione degli Oscar da inviato a Los Angeles trent'anni fa:

Era candidato Peppuccio Tornatore, con Nuovo cinema Paradiso ed erano 15 anni che Italia non vinceva come miglior film straniero. Quando vinse Giuseppe era felicissimo, anche se non ebbe il tempo di parlare sul palco dopo il produttore Franco Cristaldi, riusci solo a dire grazie.

La grande bellezza di Paolo Sorrentino: l'ultimo italiano

L'ultimo, in ordine di tempo, ad aver vinto il Premio Oscar per il miglior film (straniero) tra gli italiani è stato Paolo Sorrentino. Il regista di "The new Pope" ha ottenuto il prestigioso riconoscimento con "La grande bellezza" nel 2014. Nella dedica al ritiro del premio, resta celebre il riferimento proprio a Federico Fellini, uno dei riferimenti principali della poetica del regista partenopeo.

Massimo Troisi e la nomination postuma

A proposito di partenopei, tra i ricordi di Vincenzo Mollica agli Oscar, nel libro a cura di Steve della Casa, c'è spazio per la candidatura postume a Massimo Troisi per "Il postino". Il racconto emozionante di Vincenzo Mollica, per il grande artista scomparso prematuramente il 4 giugno del 1994, impreziosisce il volume degli italiani agli Oscar, nelle memorie di una grande figura del giornalismo italiano e personaggio pubblico italiano.