Basilica di Bari
in foto: Basilica di Bari

Chi sarà la Capitale italiana della cultura nel 2022? Sono state comunicate la dieci città finaliste per il titolo tra cui il prossimo 18 gennaio 2021 sarà scelta la città italiana che godrà per un intero anno del titolo di Capitale italiana della cultura con relativi finanziamenti. La giuria ministeriale ha scelto la rosa finalista da una lista più ampia di 28 candidature,  preselezionate tra quelle che avevano risposto al bando, e che saranno audite dal MiBact con i relativi progetti nelle giornate del 13 e 14 gennaio prossimo, compatibilmente con lo scenario della pandemia a inizio 2021. Vediamo nel dettaglio di quali città parliamo, cosa vinceranno con la nomina di Capitale italiana della cultura 2022 e, sopratutto, quali altri step dovranno superare per ricevere questo prestigioso titolo?

Le 10 città finaliste Capitale della cultura 2022

Le 99 Cannelle a L’Aquila
in foto: Le 99 Cannelle a L’Aquila

Oggi sono state comunicate le dieci città finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura per il 2022 scelte dalla giuria tra le 28 città. Ci sono tre capoluoghi di regione, tre capoluoghi di provincia e quattro cittadine non capoluogo, tra cui la Bandiera arancione di Volterra.

1. Ancona – Ancona. La cultura tra l'altro;
2. Bari – Bari 2022 Capitale italiana della cultura;
3. Cerveteri (Roma) – Cerveteri 2022. Alle origini del futuro;
4. L’Aquila – AQ2022, La cultura lascia il segno;
5. Pieve di Soligo (Treviso) – Pieve di Soligo e le Terre Alte della Marca Trevigiana;
6. Procida (Napoli) – Procida Capitale italiana della cultura 2022;
7. Taranto – Taranto e Grecia Salentina. Capitale italiana della cultura 2022. La cultura cambia il clima;
8. Trapani – Capitale italiana delle culture euro-mediterranee. Trapani crocevia di popoli e culture, approdi e policromie. Arte e cultura, vento di rigenerazione;
9. Verbania – La cultura riflette. Verbania, Lago Maggiore;
10. Volterra (Pisa) – Volterra. Rigenerazione umana.

Capitale italiana della cultura: cosa vince la città selezionata

Alla città che la commissione del MiBact nominerà tra le 10 finaliste sarà assegnato un contributo di 1 milione di euro, oltre all'esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità. Il titolo di Capitale italiana della cultura è stato istituito dalla legge Art Bonus innescando "meccanismi virtuosi tra le realtà economiche e sociali dei territori" ha dichiarato il ministro Dario Franceschini, precisando che "Non è un concorso di bellezza, viene premiata la città che riesce a sviluppare il progetto culturale più coinvolgente, più aperto, innovativo e trasversale”.

Come si sceglie la Capitale italiana della cultura in Italia

Dopo la fase di preselezione, a cui si sono candidate ben 28 città, ieri è arrivata la notizia delle dieci città finaliste, che dovranno presentare i propri progetti alla giuria del MiBact in un’audizione pubblica, della durata di un’ora, composta, per metà, dalla presentazione del progetto e da una successiva sessione di domande. Gli incontri si terranno presso il Collegio Romano, sede centrale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, nei giorni 14 e 15 gennaio 2021. Sarà compito della Giuria raccomandare al Ministro Franceschini il progetto di candidatura più idoneo alla designazione della città Capitale italiana della cultura per l’anno 2022 entro il 18 gennaio 2021, al fine dell’attribuzione del titolo da parte del Consiglio dei ministri.