Chi è Emily Dickinson, la grande poetessa protagonista del saggio breve dedicato alla "Solitudine nell’arte e nella letteratura" uscito alla prima prova della maturità 2018 assieme ai brani di Petrarca, Pirandello, Quasimodo, Merini e immagini di opere di Giovanni Fattori, Munch, Hopper? Nata il 10 dicembre 1830 ad Amherst, in Massachusetts, Emily Dickinson, ricevette dalla famiglia un'educazione libera, suggellata dalla frequentazione della Amherst Academy e poi dalle scuole superiori di South Hadley da cui viene ritirata dal padre dopo solo un anno. Per motivi mai non chiari a soli ventitrè anni Emily decide di scegliere una vita solitaria e appartata, diventando un'autoreclusa.

È la prima pietra del mito. Qui, tra le mura domestiche, Emily studiò e divenne l'angelo della casa, ma soprattutto la grande poetessa consegnata ai posteri. Finché fu in vita, la Dickinson pubblicò solo sette poesie. È con la morte, nel 1886, che fu scoperto il tesoro di 1775 poesie che oggi la rendono quell'autrice di culto e quel mistero insondabile per tutti gli studiosi che hanno provato a scandagliare le ragioni della sua ostinata segregazione.

Al momento della sua morte la sorella scoprì nella camera di Emily le circa duemila poesie scritte su foglietti ripiegati e cuciti con ago e filo contenuti tutti in un raccoglitore. Nel 1890 la sorella di Emily, Vinnie, riesce a ottenere la pubblicazione di un volume di poesie, primo di una lunga serie. Dal 1924 al 1935 vengono pubblicate altre trecento poesie di Emily Dickinson, trovate dalla nipote Martha. Nel 1955 Thomas H. Johnson cura la prima edizione critica in tre volumi di tutte le poesie di Emily Dickinson, in ordine cronologico e nella loro forma originale (1775 poesie). Dal 1998 è disponibile una nuova edizione critica, a cura di Ralph W. Franklin, sempre in tre volumi, con una revisione della cronologia e una nuova numerazione delle poesie (1789 poesie più otto in appendice). Da giovedì avrà il volto di Cynthia Nixon, nota per il ruolo di Miranda nella serie tv cult e nei film di “Sex and the City”.

La fortuna e quindi il riconoscimento della sua importanza nella letteratura angloamericana, l'arricchirsi delle sue traduzioni, anche in italiano, e di opere di studio su di lei come di quelle a lei dedicate o ispirate è quindi piuttosto recente. Oggi Emily Dickinson viene considerata non solo una delle poetesse più sensibili di tutti i tempi, ma anche una delle più rappresentative. Alcune caratteristiche delle sue opere, all'epoca ritenute inusuali, sono ora molto apprezzate dalla critica e considerate aspetti particolari e inconfondibili del suo stile. Le digressioni enfatiche, l'uso poco convenzionale delle maiuscole, le lineette telegrafiche, i ritmi salmodianti, le rime asimmetriche, le voci multiple e le elaborate metafore sono diventati marchi di riconoscimento per i lettori che anno dopo anno l'hanno apprezzata e tradotta.

Gli studi della grande poetessa si svolsero quasi del tutto come autodidatta, orientata nelle letture anche da un assistente del padre, Benjamin Newton, con il quale resterà in seguito in corrispondenza. Scrivere lettere sarà un'attività fondamentale per la poetessa, un modo intimo per entrare in contatto coni il mondo, non a caso molte delle sue poesie verranno allegate ad esse. Amò anche cucinare, speciali le sue ciambelle di cui era grande esperta e della cui ricetta andava molto fiera. Emily se ne andò a causa di una nefrite il 15 maggio del 1886, in quella che era la casa dei suoi genitori e il desiderio da lei espresso che il corteo funebre passasse per i suoi amati campi, è stato esaudito.