Sono stati recuperati nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 agosto i corpi della famiglia Cecala. Dopo giorni di ricerche, sono loro le ultime tre vittime accertate del crollo del ponte Morandi di Genova, il cui numero sale a 41. Si tratta di Cristian Cecala, 42 anni, della moglie Dawna Munroe e della loro bambina di 9 anni, Kristal. Originari di Oleggio, nel Novarese, ne era stata denunciata la scomparsa subito dopo il collasso del viadotto da parenti e amici. Manca al momento solo il riconoscimento ufficiale, ma pare non ci siano molti dubbi. "Sappiamo che erano sul quel ponte più o meno a quell’ora, siamo sicuri che siano ancora sotto le macerie", dicevano il fratello di Cristian, Antonio, e la cognata nei giorni scorsi.

Cristian, che lavorava negli uffici della Dhl, aveva conosciuto Dawna in Giamaica, si erano innamorati e qui avevano fatto nascere la loro bambina. Poi sono tornati a Oleggio. Lo scorso martedì aveva deciso di partire con la sua famiglia per trascorrere qualche giorno al mare, all'Isola dell'Elba, dove però non sono mai riusciti ad arrivare. La scorsa notte i soccorritori hanno trovato tra le macerie una Hyundai, che corrisponde a quella dispersa su cui viaggiava la famiglia piemontese: la vettura dopo la caduta è stata schiacciata da un blocco enorme di cemento del pilone.

"Siamo sgomenti per tanto dolore. Tutti gli oleggesi sono rimasti profondamente colpiti da quanto accaduto e sono certo che sapranno fare sentire la propria vicinanza alla famiglia", ha detto il sindaco di Oleggio, Massimo Marcassa. "Ho sentito i familiari ha sottolineato -, c'era in loro ancora un lumicino di speranza ma certo erano preparati al peggio. Sto aspettando di sapere se parteciperanno alle esequie a Genova ma loro mi hanno chiesto di fare celebrare i funerali nella nostra chiesa a Oleggio".