Il governo guidato dal neo-presidente del Consiglio Giuseppe Conte viene visto positivamente dal 46% degli italiani, mentre in molti – almeno per il momento – preferiscono non esprimersi in attesa di vedere cosa sarà in grado di fare l’esecutivo. Questo è quanto emerge da un sondaggio dell’istituto Demopolis realizzato tra il 5 e il 6 giugno, dopo il discorso programmatico di Conte al Senato. Secondo quanto emerge dal sondaggio, il parere negativo nei confronti del nuovo esecutivo viene dal 29% degli intervistati, mentre il 25% – una persona su quattro – crede che sia troppo presto per esprimersi.

Demopolis sottolinea un altro aspetto del sondaggio riguardante la notorietà di Conte che ha visto un incremento “senza precedenti”, con ben 80 punti percentuali guadagnati in soli 15 giorni. Demopolis analizza la notorietà di Conte a partire dal 21 maggio, giorno in cui è stata proposta la sua nomina. Allora solo il 3% degli intervistati conosceva il presidente del Consiglio. Il 27 maggio la sua notorietà è salita al 54%, arrivando invece oggi all’81%.

Fonte: Istituto Demopolis
in foto: Fonte: Istituto Demopolis

Nel sondaggio si analizza il discorso programmatico di Conte al Senato e si chiede agli intervistati cosa è piaciuto delle sue frasi. A prevalere è l’ascolto dei cittadini al centro dell’azione di governo, con il 68% di preferenze. Poi l’idea di puntare sulla crescita e non sull’austerità per ridurre il debito (60%) e infine l’impegno nel contrasto alle mafie per il 55% degli intervistati.

Demopolis ha realizzato per Otto e Mezzo anche un sondaggio sui principali punti del programma di governo citati da Conte. Emerge, tra tutti, il salario minimo orario (71%), poi la stretta al business dell’immigrazione (64%), pensioni dignitose (60%), il reddito di cittadinanza (47%), e la flat tax (42%). Per quanto riguarda le posizioni degli italiani su due punti non citati da Conte, tutti o quasi sono d’accordo sul blocco dell’aumento dell’Iva (90%), mentre gran parte degli intervistati è favorevole al superamento della legge Fornero (67%), contrari il 25%.

Infine, si chiede al campione preso in considerazione per il sondaggio quanto potrebbe durare il nuovo governo. Secondo il 40% di loro avrà una durata da uno a tre anni, non si esprime il 26%, mentre il 25% crede che l’esecutivo riuscirà a resistere per l’intera legislatura. Solo il 9% del campione crede che il governo durerà meno di un anno.