Matilde Sorrentino, la mamma coraggio uccisa dalla camorra per aver denunciato i pedofili

L’omicidio di Matilde Sorrentino, uccisa dalla camorra per aver fatto arrestare i pedofili di Torre Annunziata. Ospite il deputato Borrelli.
A cura di Redazione
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Nella 16esima puntata di Confidential, il programma d'inchiesta di Fanpage.it, ripercorriamo una delle pagine più buie e dimenticate della cronaca italiana: l'omicidio di Matilde Sorrentino, la "mamma coraggio" di Torre Annunziata uccisa sull'uscio di casa nel 2004. Il video offre tutto il contesto necessario per comprendere una vicenda in cui si intrecciano abusi su minori, omissioni e criminalità organizzata.

Matilde fu infatti una delle madri che, supportando le dichiarazioni dei propri figli, denunciò una rete criminale di pedofili operante nella scuola elementare del rione Poverelli. Il suo coraggio portò alla sbarra e alla condanna di 17 abusatori, in quello che è stato uno dei più importanti processi per pedofilia in Italia. Pochi giorni dopo la sentenza definitiva, Matilde venne spietatamente giustiziata. Ospite speciale in studio per commentare il caso è il deputato Francesco Emilio Borrelli, che insieme ai giornalisti di Fanpage.it analizza i ritardi della giustizia e la pervasività della criminalità.

Nella puntata riporteremo le indagini sul presunto mandante dell'omicidio: il boss narcotrafficante Francesco Tamarisco, condannato all'ergastolo dalla Corte d'Assise di Napoli nel 2021, ma per il quale la Cassazione ha recentemente annullato la sentenza per un vizio di forma sulle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, rimandando tutto a un nuovo processo previsto per il 2026. Secondo l'accusa, Tamarisco avrebbe ordinato il delitto di Matilde Sorrentino per lavare "l'infamia" di essere stato accostato ai pedofili. Attraverso le toccanti interviste ai protagonisti, tra cui il figlio della vittima Salvatore (oggi testimone di giustizia), l'avvocata Elena Coccia e l'ex maresciallo dei carabinieri Michele Camerino, la puntata svela le minacce subite in tribunale, i tentativi di corruzione e persino l'omicidio di due pedofili appena scarcerati, uccisi dalla stessa camorra per mandare un segnale allo Stato. Un'inchiesta necessaria per restituire memoria a una donna che non si è mai piegata.

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