Colorado: bimbo trans a 6 anni, la scuola gli vieta il bagno delle femmine

Una famiglia del Colorado ha denunciato la scuola elementare del figlio perché al piccolo è stato vietato di usare i bagni delle bambine. Secondo la madre lui è “transgender già da quanto aveva 18 mesi”, per cui questa è discriminazione.
Una famiglia del Colorado ha denunciato la scuola elementare del figlio perché al piccolo è stato vietato di usare i bagni delle bambine. Secondo la madre lui è “transgender già da quanto aveva 18 mesi”, per cui questa è discriminazione.

I genitori del piccolo Coy Mathis, bambino di 6 anni del Colorado (nella foto insieme alla sorellina), hanno sporto denuncia contro la sua scuola elementare che ha vietato al piccolo di utilizzare il bagno delle femmine. Secondo la mamma di Coy suo figlio è nato maschio ma è “transgender già da quando aveva 18 mesi” e da alunno delle scuole materne aveva sempre potuto utilizzare lo stesso bagno delle sue compagne. Ora che ha compiuto 6 anni ed è arrivato alle scuole elementari l’istituto ha ufficialmente informato la sua famiglia dell’obbligo a utilizzare solo quelli dei maschi o dell’infermeria. Perché se è maschio, secondo la scuola, non può che usare il bagno dei maschi. I genitori del bimbo trans hanno reagito duramente a questa comunicazione tanto da gridare alla discriminazione: la mamma e il papà di Coy, convinti anche dietro consiglio medico a lasciare esprimere liberamente l’identità di genere del bambino, hanno trovato l’appoggio delle associazioni dei diritti dei transgender e hanno iniziato la guerra legale contro la scuola elementare.

La mamma di Coy: “Discriminata in una fase cruciale dello sviluppo” – Da parte loro le autorità scolastiche hanno fatto sapere, motivando così la decisione presa per Coy, che l’istituto deve tener conto di tutti i bambini e dei loro genitori e “del futuro impatto che un ragazzo con i genitali maschili che utilizza il bagno delle ragazze potrebbe avere”. Diversa l’opinione della mamma del bambino che in una intervista rilasciata alla Cnn ha detto che “lo sviluppo del corpo di Coy riguarda solo mia figlia e i medici che semmai la opereranno”. “Temo, ha continuato così la donna, che verrà discriminata in una fase cruciale del suo sviluppo”.

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