Oggi, su alcune testate giornalistiche, è stato diffuso un video in cui si vede Rocco Casalino, portavoce del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, insultare apertamente anziani, bambini e down. Quello che è stato riprodotto però è un ritaglio isolato di una clip che riprende Casalino durante una lezione di giornalismo, quattordici anni fa. Nello specifico, il responsabile della comunicazione del Movimento 5 Stelle stava interpretando in modo estremizzato un personaggio omofobo, xenofobo, classista e snob per dimostrare quanto una persona potesse spingersi oltre il limite addentrandosi in argomenti politicamente scorretti.

Il video, che nel giro di poco è apparso sulle agenzie nazionali per le intollerabili parole espresse da Casalino, in realtà altro non era che un semplice esercizio di stile. Quello che sembrava sconvolgente e che probabilmente ha spinto i giornali a riprendere la clip è che durante una lezione a dei ragazzi delle scuole medie o al massimo del liceo il portavoce potesse aver detto esplicitamente: "Da bambino, da sempre, i vecchi mi fanno schifo. E tutti i ragazzi down… Mi danno fastidio. Non ho nessuna intenzione di relazionarmi con loro, nessuna voglia di aiutarli, poveretti che gli capitata sta cosa ma non voglio occuparmene, è come se fa schifo il ragno, io provo fastidio e imbarazzo, non so come spiegarlo, non voglio perderci tempo. Non mi va di stare con i vecchietti, non voglio stare dietro ai bambini, non voglio fare bambini, non mi va di stare dietro a uno che è down, che non capisce niente". E di fatto così non è stato, essendo un esercizio teatrale.

Ora però Rocco Casalino pretende che gli si rivolgano pubblicamente le scuse da parte di tutti quei giornali che hanno riportato una notizia falsa, non avendo indagato abbastanza a fondo sul video e sulle circostanze in cui era stato girato. Infatti, il portavoce ha scritto un post sul blog ufficiale del Movimento 5 Stelle in cui dice:

Oggi la stampa italiana pubblica vere e proprie bufale sul mio conto, con il solo obiettivo di colpirmi, infangarmi e mettere in dubbio la mia professionalità.
Questa volta è stato pubblicato un video che risale ad oltre 10 anni fa, quando frequentavo il "Centro Teatro Attivo" di Milano, come si vede benissimo dalla lavagna alle mie spalle.
In quel corso si sviluppava lo studio dei personaggi, li si interpretava, forzandone i caratteri in maniera anche paradossale e provocatoria.

Le mie parole sono inserite in quel contesto e non rappresentano assolutamente il mio pensiero, né oggi né allora. Non capirlo è un atto di assoluta malafede. Gli articoli pubblicati dal Giornale, dal Messaggero, dal Corriere della Sera sono vere e prorie bufale. Non hanno verificato nulla e hanno raccontato ai loro lettori assolute falsità lesive della mia persona.

Già qualche anno fa è uscito fuori un altro spezzone di video in cui dicevo cose volutamente paradossali e già in quell’occasione avevo chiarito e spiegato. Nessun giornale si è preso la briga di riportare le mie spiegazioni di allora e di verificare il contesto di quel video.

Continuerò a lavorare con serenità e procederò a querelare chi ha diffuso menzogne sul mio conto. Spero che chi continua a insultarmi chieda scusa.