McDonald’s non potrà più rivendicare in Europa come marchio registrato il nome del suo panino di punta, il “Big Mac”, e la parola “Mc”, e non potrà impedire ad altre aziende di usarli per i propri prodotti. Dopo quasi quattro anni di battaglia legale infatti, il colosso del fast food USA ha perso la battaglia legale contro una catena di ristoranti irlandesi, la Supermacs. La sentenza è dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo).

McDonald’s aveva cercato di contrastare l’espansione di Supermac’s dall’Irlanda al Regno Unito e nel resto d’Europa sostenendo che il nome avrebbe potuto confondere i clienti. McDonald’s non sarebbe riuscita a dimostrare l’”uso effettivo” del marchio in questione in tutta l’Ue per un periodo continuato di cinque anni. Secondo l’ente che ha sede ad Alicante, in Spagna, le prove fornite dalla multinazionale “sono insufficienti a provare l’uso effettivo dell’European Union Trademark” (Eutm). Così due anni fa Supermac’s aveva chiesto all’Euipo di revocare il marchio registrato per “Mc” e “Big Mac” a McDonald’s; l’Euipo gli ha dato infine ragione. Il colosso del fast food ha già fatto sapere che farà ricorso contro la sentenza ma, se dovesse esser confermata, non potremo più ordinare un “Big Mac”: probabilmente il noto panino rimarrà in vendita ma con un nuovo nome.

“Siamo molto contrariati dalla decisione dell’Euipo e crediamo che questa decisione non tenga conto delle prove sostanziali sottoposte da McDonald’s ai giudici per provare l’uso del nostro marchio Big Mac in Europa”, si legge nelle parole di un rappresentante di McDonald’s riportate da Cnbc. Soddisfazione invece dal presidente e fondatore di Supermac’s, Pat McDonagh, che ha dichiarato all’emittente pubblica irlandese Rte: “l’obiettivo originario della nostra azione era quello di mettere in luce l’uso aggressivo e prepotente dei marchi registrati da parte di queste grandi multinazionali per soffocare la concorrenza”.