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Zoe Trinchero prima di essere uccisa ha provato a chiamare la migliore amica: “Dormivo, avevo il silenzioso”

Prima di essere stata uccisa, Zoe Trinchero aveva provato a mettersi in contatto con la sua migliore amica Nicole. La ragazza però dormiva e aveva il silenzioso: “Forse, se avessi risposto, lei sarebbe ancora viva”.
A cura di Giorgia Venturini
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Zoe Trinchero aveva provato a mettersi in contatto con la sua migliore amica Nicole. È stata questa la sua ultima chiamata prima di essere uccisa e il suo corpo trovato nel rio Nizza, a pochi metri da un distributore di carburante alla periferia di Nizza Monferrato. Sul cadavere i medici hanno trovato segni di percosse, un trauma cranico e lesioni compatibili con strangolamento. A confessare il delitto è stato l'amico di 20 anni Alex Manna.

Nicole, nonché l'ex del killer, ha spiegato di aver ricevuto una chiamata di Zoe alle 23:30: "Non ho risposto perché avevo messo il silenzioso. Non lo faccio mai. Dormivo". Non si sa cosa le avrebbe detto Zoe ma probabilmente era l'ultima chiamata che la vittima aveva provato a fare. "Forse, se avessi risposto, lei sarebbe ancora viva", si dispera Nicole. Ma ora gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi minuti di vita della vittima.

Da un primo esame dei medici legali il corpo della giovane ha riportato evidenti segni di una raffica di pugni e di una stretta al collo, ma anche di un trauma cranico. Sarà la relazione dell'autopsia a spiegare nel dettaglio le cause della morte. Intanto i carabinieri sono al lavoro per ricostruire la dinamica del femminicidio.

Da quanto emerso dai primi giorni di indagini, la furia si sarebbe verificata dopo un approccio rifiutato da parte della ragazza. Anche in passato tra i due non c'è mai stato un legame sentimentale. Da qui l'omicidio, ma nelle ore successive e prima di confessare il 20enne Alex Manna avrebbe accusato del femminicidio un altro giovane: si tratta di un ragazzo nordafricano diventato bersaglio di questa falsa accusa e per questo ha rischiato il linciaggio. L'intervento dei carabinieri è stato necessario per proteggerlo ed evitare conseguenze più gravi.

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