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Zoe Trinchero, Naudy Carbone che ha rischiato il linciaggio dopo il depistaggio di Manna: “Non la conoscevo”

Parla il 39enne di origine guineana che Alex Manna aveva indicato come possibile assassino di Zoe Trnchero, la 17enne trovata morta a Nizza Monferrato: “Hanno cercato di colpirmi. Qualcuno era sul pianerottolo altri in strada, armati di bastoni. Le mie presunte fragilità psichiche sono diventate un comodo alibi per puntare il dito contro un innocente”.
A cura di Ida Artiaco
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"Erano in 50, hanno cercato di colpirmi. Qualcuno era sul pianerottolo altri in strada, armati di bastoni. Non capivo cosa stesse succedendo, ma ho chiamato il 112 e dopo pochi minuti è arrivata una pattuglia dei carabinieri. Mi sono barricato e loro da fuori urlavano “esci nero di m…a”".

A parlare è Naudy Carbone, 39enne di origine guineana, ma cittadino italiano e residente in Piemonte, che sabato scorso ha rischiato il linciaggio dopo che erano circolate a Nizza Monferrato voci secondo cui sarebbe stato lui a uccidere Zoe Trinchero, la 17enne trovata morta in un canale. Ad indicarlo come possibile assassino della ragazza, Alex Manna, che qualche ora dopo confesserà ai carabinieri di essere stato lui a far cadere la giovane nel corso d'acqua: "Abbiamo discusso, le ho dato un pugno", dichiarerà.

Ma per Naudy Carbone l'incubo era già cominciato. Al Corriere della Sera il 39enne ha precisato di non conoscere Zoe: "e nemmeno la persona che mi ha accusato. Mi hanno portato in caserma, dove ho chiarito la mia posizione. Sono stato tutta la sera a casa, ho lavorato sull’iPad e ho ordinato una pizza a domicilio. Ho lo scontrino". Per Naudy, che non è la prima volta che vive una situazione del genere, è un problema di razzismo: "Io sono italiano, parlo piemontese e vivo qui da sempre. Ho subito episodi di razzismo in passato, ma non ho mai avuto la sensazione di essere straniero. Da qualche tempo, invece, le mie presunte fragilità psichiche sono diventate un comodo alibi per puntare il dito contro un innocente. Di colore ovviamente".

Intanto, nelle prossime ore dovrebbe svolgersi l'interrogatorio di convalida del fermo di Manna, al momento detenuto nel carcere di Alessandria. "Abbiamo discusso, le ho dato un pugno, forse più pugni, io facevo boxe. Non so perché. Comunque non l'ho buttata giù nel canale, l'ho solo lasciata cadere", aveva detto agli inquirenti, aggiungendo su Naudy: "Ho detto in giro che poteva essere stato lui perché si sa che è un po' strano. Mi spiace, ho fatto male".

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