Prima il tuffo in piscina, poi il malore. È ricoverato in gravissime condizioni all'Opa di Massa un bambino di 10 anni che nella giornata di ieri, domenica 4 agosto, si è sentito male dopo essersi tuffato in una delle vasche dello stabilimento comunale Villasport di Villafranca in Lunigiana, in provincia di Massa Carrara, dove si trovava con i genitori. Pare abbia avuto un arresto cardiaco. Gli è stata fatta una rianimazione sul posto ed è intervenuta l'automedica. Poi il piccolo è stato trasportato d'urgenza, con l'elisoccorso, all'ospedale pediatrico apuano e all'Opa, dove è stato attaccato alla macchina cuore-polmoni. Su quanto accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Pontremoli, che stanno cercando di ricostruire gli attimi immediatamente precedenti la tragedia.

Stando ad una prima versione di quanto accaduto, il bambino si sarebbe tuffato in acqua e sarebbe subito uscito accusando dei dolori addominali. Dopo qualche minuto, tuttavia, sarebbe rientrato in piscina, dove avrebbe perso i sensi. Sono stati alcuni suoi coetanei a vederlo annaspare e a sollevarlo per sistemarlo sul bordo della vasca. Il piccolo è stato intubato e trasferito in ospedale, dove è arrivato in condizioni drammatiche. La sua prognosi resta riservata, sarà monitorato per le prossime 48 ore e si spera che non abbia riportato gravi danni al cervello a causa della mancanza di ossigeno, che avrebbe sofferto per alcuni minuti. Intanto, l'impianto, una struttura comunale gestita da una società, è stato sottoposto a sequestro dai carabinieri su disposizione del magistrato di turno, il Procuratore facente funzione Marco Mansi, e i militari hanno inoltre eseguito una serie di rilievi tecnici nella struttura.

Non è la prima volta che questa estate si verificano episodi del genere, soprattutto in Toscana. Questo è infatti il terzo caso di malore in piscina per giovanissimi nella regione. Qualche settimana fa è morta in circostanze simili la piccola Sofia, la 12enne di Parma annegata per cause ancora al vaglio degli inquirenti mentre era nella piscina di uno stabilimento di Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca, dove era in vacanza con i genitori. Anche lei è stata attaccata per qualche giorno alla macchina cuore-polmoni (Ecmo) prima che i medici ne dichiarassero il decesso. Solo sabato scorso, 3 agosto, invece, è arrivata anche la notizia della morte, sempre all'Opa di Massa, di Tommaso, il bimbo di 2 anni caduto nella piscina gonfiabile allestita nel giardino di casa.