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Purtroppo non ce l’ha fatta il piccolo Tommaso, il bimbo di 2 anni e mezzo caduto nella piscina gonfiabile allestita nel giardino di casa a Torre del Lago, in provincia di Lucca. Il bambino è morto sabato pomeriggio all’ospedale pediatrico Opa di Massa dove era ricoverato dal giorno del tragedia, nel pomeriggio di giovedì. Inutili si son rivelati  i tentativi dei medici di salvargli la vita.  Del resto dopo il tempestivo intervento dei familiari e degli operatori del 118 che avevano permesso di rianimarlo in tempo, le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Tommaso era stato trasportato d'urgenza in elicottero e ricoverato in rianimazione dove ha combattuto per oltre 48 ore prima di spegnersi per sempre tra lo strazio dei genitori.

La notizia ha sconvolto parenti e l'intera comunità locale che fino all'ultimo ha sperato che il piccolo potesse farcela. Nonostante le condizioni del bimbo siano rimaste sempre gravi, infatti, per i medici le sue funzioni  vitali erano stabili. La speranza seppur flebile è rimasta fino al'ultimo minuto quando la situazione è precipitata repentinamente. Come ultimo gesto di bontà i genitori del bimbo hanno acconsentito all'espianto degli organi per donarli e dare ad altri bambini una nuova vita e una nuova speranza grazie al figlioletto che non c'è più. La Procura di Lucca che si sta occupando del indagini infatti non ha ritenuto necessaria l’autopsia sul corpicino del bambino

Al momento la dinamica dell'accaduto ricostruita dalla polizia conferma che è avvenuto tutto in pochi attimi. Il bimbo, che era in compagnia di cuginetto e fratellino e stava giocando nella piscina controllato dagli adulti, era appena uscito dall'acqua con tutti gli altri quando è avvenuta la tragedia. In un attimo è sfuggito al controllo di mamma e zia ed è tornato verso la piscina dove è caduto o si è tuffato nuovamente in acqua andando in arresto cardiaco