Bimbo in coma dopo incidente in piscina a Sharm, Tajani: “Nelle prossime ore rientrerà in Italia”
È atteso nelle prossime ore il rientro in Italia del bimbo di 6 anni e mezzo rimasto gravemente ferito in un incidente nella piscina di un albergo a Sharm el-Sheikh, in Egitto. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
"Dal 1 giugno al 31 agosto di quest'anno, cioè durante tutta l'estate, il Ministero degli Esteri non ha lasciato solo alcun italiano che avesse problemi mentre si trovava all'estero, soprattutto coloro che avevano problemi di salute. Sono stati rimpatriati ben 25 nostri connazionali e nelle prossime ore rientrerà anche il giovane che ha avuto un incidente in una piscina in Egitto durante la sua vacanza, sarà portato in ospedale a Torino", ha spiegato in un video.
Pochi giorni fa, sabato 30 agosto, la Farnesina aveva anticipato la notizia, spiegando che "in seguito all'ulteriore accertamento eseguito tramite risonanza magnetica, i medici curanti e i medici italiani hanno concordato sulla trasportabilità aereo del bambino".
L'Ambasciata al Cairo ha deciso inoltre di contribuire per coprire una parte delle spese mediche affrontate dalla famiglia all'ospedale di Sharm, dopo che un crowdfunding lanciato su di una piattaforma web aveva raccolto oltre 80mila euro per riportarlo a casa.
Alla condizione del piccolo paziente, è andata infatti a sommarsi una complicazione: le spese, non essendo stata stipulata un'assicurazione sanitaria prima della partenza per l'Egitto, erano a carico dei genitori.
La rappresentanza diplomatica è rimasta in costante contatto con la famiglia per ogni tipo di assistenza anche logistica e amministrativa in Egitto, e continuerà a mantenersi in stretto raccordo in vista del loro rientro in Italia.
La Farnesina, tramite l'Ambasciata italiana al Cairo e il console onorario a Sharm El Sheik, ha seguito sin dal giorno dell'incidente il caso del minore, ricoverato in condizioni critiche in terapia intensiva all'ospedale internazionale Piramide di Sharm El Sheikh a seguito di arresto cardiaco per annegamento in piscina il 3 agosto scorso.
L'ospedale Regina Margherita di Torino si è offerto di prendere in carico il bambino e l'ambasciata ha lavorato incessantemente per facilitarne il raccordo con l'ospedale Piramide di Sharm e la Fondazione identificata per l'organizzazione del rimpatrio sanitario, così come con le autorità aeroportuali.
Il bimbo è di origini marocchine e abita con la mamma e il papà a Brandizzo, località alle porte di Torino. Adora lo sport e frequenta le scuola della L84, società piemontese di calcio a cinque la cui prima squadra, nella stagione 2025-2026, si è laureata Campione d'Italia.
Per raggiungere Sharm El Sheik la famiglia aveva trovato un'offerta last minute e il 3 agosto era il primo giorno di vacanza. Il piccolo era caduto in piscina, dopo essere scivolato mentre giocava e aver battuto la testa. Ha riportato un grave trauma cranico con edema cerebrale. In clinica è stato ricoverato in coma farmacologico e con ventilazione meccanizzata.