“Fare scorte di cibo e acqua”: il Regno Unito si prepara a un eventuale attacco russo e agli eventi meteo estremi

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Il governo del Regno Unito inviterà i cittadini a fare scorte di beni di prima necessità per aumentare la prontezza in caso di eventi climatici estremi, come siccità prolungate e inondazioni, senza escludere eventuali attacchi militari da Paesi ostili, ad esempio la Russia.

I cittadini del Regno Unito verranno invitati a fare scorte di cibo in scatola, acqua in bottiglia e altri beni di prima necessità per prepararsi ad affrontare eventuali emergenze, nell'ambito di una nuova campagna governativa volta a migliorare la resilienza del Paese.

L'iniziativa del Cabinet Office – dipartimento esecutivo del Governo responsabile per il supporto del Primo Ministro – illustrerà prossimamente le modalità con cui le persone potranno prepararsi a eventi meteorologici estremi e a potenziali attacchi da parte di stati ostili, secondo quanto riferito al Guardian da alcune fonti. L'obiettivo sarà quello di garantire che la maggior parte delle famiglie disponga di beni di primari e delle conoscenze necessarie per affrontare una crisi, in modo che le autorità possano concentrare i loro sforzi nel sostegno ai soggetti più fragili e vulnerabili, spesso impossibilitati a badare a se stessi.

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Da alcuni mesi a questa parte, a seguito di una serie di incidenti verificatisi sia nel Regno Unito che nel resto del mondo, ci si sta preparando a far fronte a possibili emergenze: dagli attacchi informatici – che potrebbero mettere fuori uso l'erogazione di servizi essenziali – alle ondate di calore estreme, passando per frane e inondazioni causate da precipitazioni intense dovute ai cambiamenti climatici. I piani, riportati per la prima volta dal Financial Times, includono anche una rivalutazione interna dei preparativi governativi per un eventuale attacco militare da parte di uno stato ostile ai danni della Gran Bretagna, eventualità evocata non più tardi di ieri anche dal Ministero degli Esteri in risposta alla fornitura, da parte di Londra, di missili a lungo raggio all'esercito ucraino.

A dire il vero, tuttavia, l'eventualità ritenuta più probabile è quella legata a eventi meteo estremi. Già durante la sua campagna elettorale per diventare deputato di Makerfield, l'attuale primo ministro Andy Burnham ha parlato ripetutamente della minaccia delle inondazioni per le comunità e dell'inadeguatezza della pianificazione e della risposta del governo. Non a caso all'inizio di agosto Burnham ha convocato una riunione del comitato Cobra per coordinare la risposta del governo all'ondata di calore, in un contesto di minaccia di incendi boschivi e allarmi siccità.

L'eventualità di un attacco militare tuttavia non è affatto esclusa. Keir Starmer, predecessore di Burnham fino a poche settimane fa, aveva avvertito poco prima di lasciare l'incarico che, secondo le valutazioni dell'intelligence occidentale, la Russia avrebbe potuto attaccare un Paese della NATO entro quattro anni.

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