Vigile indossa il cappello degli Alpini: arriva la sanzione disciplinare

A cura di D. F.
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E’ successo all’agente Francesco Brignone, che voleva onorare così la morte del presidente degli Alpini Nando Caprioli.

Il giorno dei funerali di Nando Caprioli, presidente degli alpini, l'agente di polizia locale di Bergamo Francesco Brignone ha avuto l'idea di indossare il cappello da alpino con la penna nera mentre era in servizio. A qualcuno però quel gesto – figlio di un senso di appartenenza a uno dei corpi militari più amati – non è andato giù: ieri un ufficiale del corpo di polizia locale ha notificato a Brignone l'avvio di un procedimento disciplinare per essere entrato in servizio senza l'abbigliamento previsto dalle norme e dal regolamento. Ora il vigile rischia la sospensione dal lavoro per dieci giorni con relativa decurtazione dello stipendio.

Il provvedimento disciplinare appare quanto meno esagerato. Francesco Brignone è un poliziotto locale dal 1968 ed è anche uno dei più noti a Bergamo. E' stato alpino a San Michele Appiano (Bolzano) nel 1982 ed ha avuto un nonno morto da colonnello delle penne nere, comandante del mitico battaglione Morbegno a Vipiteno, e un padre nella Divisione Julia. Tre generazioni, quindi, di penne nere. Comprensibilmente Brignone sente un forte senso di appartenenza al corpo, ed il 4 luglio scorso ha voluto dimostrarlo recandosi in servizio con il cappello con la penna nera sul capo, in onore del presidente Caprioli. Dopo la notifica di sanzione disciplinare Brignone ha dichiarato: "Io continuo a ritenere di aver fatto una cosa bella, e corretta, sulla quale mi difenderò. Non mi pento, lo rifarei anche oggi. Per me l'essere alpino significa molte cose e credo che una città come Bergamo possa capirmi: proprio quel giorno era anche lutto cittadino…qualcosa vorrà pur dire".

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