Vieta alla studentessa di andare in bagno, prof minacciata dalla madre della minore: “Ti aspetto fuori”

Un no della professoressa a un’alunna di scuola media che chiedeva di poter andare in bagno, avrebbe scatenato la reazione della madre della minore sfociata poi in aggressione verbale e minacce alla docente a scuola. È accaduto nei giorni scorsi in un istituto comprensivo di Brindisi dove sono intervenute anche le forze dell’ordine su richiesta della professoressa. Quest’ultima, accompagnata poi in pronto soccorso dal personale del 118, ha deciso ora di sporgere denuncia querela per minacce aggravate e interruzione di pubblico servizio.
Stando al suo racconto al Corriere della Sera, tutto è iniziato quando ha impedito alla ragazzina di andare in bagno come prevede una circolare interna secondo la quale l’allontanamento degli alunni alla quarta ora è possibile solo in casi eccezionali. La docente sostiene che la minore non l’ha informata che si trattava di una necessità impellente e quindi le aveva negato il permesso. La ragazzina però è tornata casa e lo ha riferito alla madre che il giorno dopo si è recata a scuola.
La donna ha chiesto un colloquio urgente con la docente che ha acconsentito ricevendola in sala professori. “Pensavo che si trattasse di una questione di voti” ha spiegato la prof a Repubblica, ma ne è nata invece una discussione che si è fatta sempre più accesa. "Mi ha detto che la figlia aveva il ciclo mestruale e che si era sporcata a causa mia. E adesso dovevo vedermela con lei. Quando ho capito che non avremmo risolto nulla con quella conversazione ho chiesto alla signora di andare via, altrimenti mi sarei rivolta ai carabinieri anche perché dovevo rientrare in classe” ha raccontato la prof.
A questo punto sarebbero arrivate le minacce: “Mi ha detto ‘Tu non sai chi sono io. Chiama chi vuoi, non me ne importa niente’. Non hai figli? Non esci alle 2 oggi? Ti aspetto fuori. Io ho chiamato le forze dell’ordine ma anche in loro presenza la signora continuava ad inveire contro di me, con toni così aspri che ho chiesto ai carabinieri di prendere nota della frase “Non hai capito che ti aspetto fuori alle 2, oggi?’”.