Molestata in palestra da un uomo “ubriaco” forse “pakistano o indiano” che le ha chiesto insistentemente di fare sesso. Protagonista è una cinquantenne, titolare di una scuola di danza di Ventimiglia (Imperia), che qualche settimana fa sarebbe stata avvicinata da uno straniero, che dopo essere entrato nell'androne della palestra in cui insegnava, ha cominciato a importunarla. La vicenda è riportata dal quotidiano online locale Riviera24.it. In vent’anni una cosa del genere non mi era mai capitata prima”, ha ammesso l’insegnante della scuola di danza in corso Genova.

“Erano le 19,30 circa”, racconta M.F., “Quando un uomo è entrato dalla porta della scuola che noi abbiamo sempre lasciato aperta in modo che le ragazze potessero entrare e uscire. Barcollava, era ubriaco se non anche drogato”. Le altre maestre di danza, che stavano per iniziare una lezione con cinque ragazze tra i 15 e i 25 anni, hanno immediatamente chiamato la titolare, che ha chiesto all’uomo cosa volesse. “Visto che sembrava non capire l’italiano, ho chiesto in inglese”, racconta la donna, “A quel punto mi ha risposto che ero bellissima e che voleva fare sesso con me”. La 50enne è riuscita però a non perdere la calma: “So che queste persone fiutano la paura”, spiega, “così ho fatto chiudere gli spogliatoi della palestra a chiave e invitato l’uomo a uscire. Siccome non lo faceva, rinvolgendomi all’insegnante di danza ho chiesto di chiamare la polizia: l’ho fatto in inglese, in modo che capisse”.

Ma il molestatore non è sembrata scomporsi, “mi sembrava un pakistano, un indiano, continuava a rimanere dov’era e a parlare di sesso, così l’ho letteralmente spinto fuori dalla porta” dice ancora la donna. Alunne e insegnanti si sono chiuse a chiave all’interno della scuola, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine, giunte sul posto una ventina di minuti dopo, quando ormai l’uomo si era già allontanato. I fatti sono avvenuti lo scorso 10 ottobre, ma la notizia è trapelata solo oggi. “Non mi era mai accaduto prima”, conclude la titolare, “Ora la porta la chiudiamo sempre a chiave e vado personalmente ad accompagnare le ragazze quando entrano o escono dalla palestra in modo che una cosa del genere non si ripeta più”.