Dopo il via libera dell'FDA americana all'uso del vaccino anti Covid Pfizer per gli adolescenti, presto potrebbe arrivare l'ok anche dell'Ema per l'uso del siero ai ragazzi di età compresa tra i 12 e i 15 anni dei 27 stati membri dell'Ue. Addirittura, il lascia passare dell'Agenzia del farmaco comunitaria potrebbe arrivare già a giugno. Parola di Valentina Marino, direttrice medica di Pfizer Italia, la quale ha sottolineato nel corso di un colloquio con l'agenzia di stampa Dire che dopo i ragazzi statunitensi, che saranno i primi ad essere vaccinati in tutto il mondo, "in Europa ottimisticamente per giugno potrebbero esserci l'ok per l'estensione agli adolescenti. Poi comunque bisogna vedere cosa prevede il piano vaccinale italiano". In teoria, le somministrazioni per questa categoria di soggetti dovrebbe cominciare nel nostro Paese a settembre, prima cioè dell'inizio della scuola. In questo modo, ci si potrà avvicinare all'immunità di gregge necessaria ad evitare una risalita della curva dei contagi e il rischio dell’insorgenza di nuove varianti del coronavirus che possono rendere i vaccini attuali meno efficaci.

Secondo Marino, "c'è già una risposta immunitaria nei 12 giorni successivi alla prima dose, come dimostrano i trial clinici. I ragazzi rispondono in maniera molto più efficiente rispetto alle fasce d'età più adulte quindi già tra la prima e la seconda dose c'è una buona risposta immunitaria. Ovviamente come per gli adulti, per avere una completa risposta immunitaria, bisogna aspettare una settimana dopo la seconda somministrazione come dimostrano i dati dei nostri trial clinici. In ogni caso a quel punto l'efficacia arriva al 100%", aggiungendo che "abbiamo sottomesso la domanda per la conservazione del vaccino Pfizer tra i 2 e gli 8 gradi per un mese di tempo. Nel momento in cui la fiala esce dal box in cui viene trasportata, cioè dal sito produttivo all'Hub di distribuzione, può stare in quel range di temperatura per un mese di tempo. Anche questo aspetto deve essere approvato da Ema nelle tempistiche pari a 4 settimane ma tutto ciò renderebbe tutto più facile nel processo distributivo. Chiaramente non è cambiata la composizione del vaccino ma si è osservata la stabilità durante il processo della catena del freddo attraverso studi specifici che renderebbero possibile questo cambiamento nella conservazione delle fiale".

Intanto, la stessa azienda statunitense, che ha realizzato il vaccino anti Covid insieme alla tedesca BioNtech, ha fatto sapere nei giorni scorsi di aver avviato anche un altro trial che riguarda bambini di età compresa tra sei mesi e 12 anni e i cui risultati arriveranno tra qualche mese. "Si sta lavorando a sperimentazioni cliniche con riduzione dell’età, in cui si esegue una sperimentazione clinica con soggetti dai 16 ai 12 anni, poi dai 12 ai 9, poi dai 9 ai 6", ha spiegato il virologo statunitense americano Anthony Fauci.