Mesi per affermare un solo principio: la campagna vaccinale deve premere il piede sull'acceleratore. L'immunizzazione dal Covid-19, insomma, è una cosa seria e per asserirlo è servito riformulare interamente l'organizzazione delle somministrazioni. Si vaccinerà ovunque, giorno e notte. Tranne a Pasqua e Pasquetta, pare: un vero e proprio flop. In 100 giorni di campagna vaccinale ci sono quasi 3 milioni e mezzo di immunizzati (il 6,8% della popolazione over 16), ma appena l'11% degli ultrasettantenni ha ricevuto la prima dose e solo l'1,87% anche il richiamo.

Le festività, insomma, non avrebbero dovuto rappresentare uno stop per la campagna vaccinale, eppure nel weekend di festa sono state somministrate meno di 500mila dosi in tutta Italia. Circa 11mila nella giornata di sabato, 92mila domenica e ieri 124mila. Un numero, insomma, che fa impallidire se si pensa che è quanto l'amministrazione Draghi aveva promesso di fare in un solo giorno. Un lungo giorno di 72 ore, a quanto pare. Secondo quanto asseriscono le Regioni, mancano le dosi, ma secondo il governo ce ne sono ancora più di 2 milioni da somministrare nei frigoriferi locali. Allora la diagnosi è che non si riesce ad organizzare la vaccinazione a domicilio per gli over 80. AstraZeneca, inoltre, non è visto di buon occhio dalla popolazione: Pfizer BioNTech è stata somministrata per il suo 96%, mentre il siero anglosassone raggiunge a malapena quota 54% nonostante gli effetti collaterali possibili siano simili a quelli di Pfizer.

Tra i 70 e i 79 anni le vaccinazioni sono ancora troppo poche e le vittime ancora troppe. Gli over 80 hanno iniziato a giovare dei vaccini (il 30% ha ricevuto due dosi e il 56% almeno la prima). Alcune regioni sono ancora in estremo ritardo sulla corsa al vaccino, come la Calabria. Circa 2 milioni di 80enni sono inermi dal punto di vista degli anticorpi: un 40% della quota nazionale di anziani non ha completato la vaccinazione. Bisognava proteggerli tutti entro la fine del mese.

Hub chiusi e poche decine di vaccini

Nella giornata di domenica si è toccato il fondo della campagna vaccinale (per ora): la Sardegna ha vaccinato 39 persone, l'Umbria 14. In Lombardia il super centro vaccinale in Fiera è rimasto addirittura chiuso. In Sicilia l'iniziativa dei vaccini in chiesa è stata un flop: poche prenotazioni e vaccini inutilizzati che a un certo punto sono stati estesi un po' a tutti pur di non sprecare scorte. Il tentativo era giusto, sullo sforzo bisogna lavorare ancora. A scoraggiare le persone, la vicinanza con la Pasqua. Molti non si sono fidati, soprattutto alla luce dei timori suscitati da AstraZeneca. In provincia di Messina sono state vaccinate solo 428 persone, mentre a Catania sono state in tutto 829. A Siracusa 275 somministrazioni mentre a Enna sono state 531. A Ragusa altre 216 persone, mentre su Trapani il dato dovrebbe essere di 570 persone. Agrigento si ferma a 250, mentre Palermo non supera i mille e si arresta sui 950 vaccini.