“Uscite da casa mia”. Picchia la moglie davanti ai figli e poi minaccia i carabinieri nel Vicentino

Una notte di violenza domestica si è conclusa con un arresto a Romano d’Ezzelino, nel Vicentino. Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio 2026, la polizia di Stato ha fermato in flagranza un uomo di 33 anni, cittadino italiano di origini dominicane, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
L’allarme è scattato attorno alle 00.30, quando al numero di emergenza 113 è arrivata una richiesta di aiuto per una lite particolarmente violenta in corso all’interno di un’abitazione. A chiamare è stato il compagno della madre dell’uomo, preoccupato per quanto stava accadendo alla fidanzata del 33enne.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’aggressione sarebbe scoppiata per motivi banali, legati all’utilizzo del telefono cellulare della donna. La discussione è rapidamente degenerata: l’uomo avrebbe colpito la compagna ripetutamente al volto e al corpo, senza fermarsi nemmeno davanti ai figli minorenni presenti in casa. Durante l’episodio, l’avrebbe anche minacciata, prima impugnando un coltello da cucina e poi un taglierino.
Quando gli agenti del Commissariato di Bassano del Grappa sono arrivati sul posto, hanno trovato l’uomo in forte stato di agitazione. In un primo momento avrebbe tentato di opporsi all’intervento, sostenendo che si trattasse di una “questione privata” e contestando la presenza della polizia in casa. Solo dopo essere stato riportato alla calma è stato identificato e accompagnato negli uffici del commissariato.
La vittima, visibilmente sotto shock, presentava evidenti ecchimosi al volto e alle braccia. È stata trasferita al pronto soccorso dell’ospedale San Bassiano, dove i medici le hanno riscontrato lesioni con una prognosi di sette giorni.
Dalle testimonianze raccolte e dalle dichiarazioni della donna è emerso un quadro di violenze che andava avanti da circa un anno. In passato si sarebbero già verificati altri episodi di aggressione, mai denunciati prima.
Alla luce degli elementi emersi, l’uomo è stato arrestato e successivamente trasferito nella casa circondariale di Vicenza, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.