USA: trans fermata e perquisita in aeroporto per “anomalie ai genitali”

A cura di D. F.
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Shadi Petoski è stata sottoposta a interrogatorio ed ha risposto: “Questo è il mio pene”.

Una situazione molto imbarazzate è capitata a Shadi Petoski, una scrittrice transgender americana costretta a perdere il volo che avrebbe dovuto prendere perché i funzionari alla sicurezza aeroporto di Orlando – in Florida – hanno rilevato – durante il passaggio sotto lo scanner – "anomalie" ai suoi genitali. Gli agenti aeroportuali sarebbero andati nel panico ed avrebbero sottoposto la trans a un vero e proprio interrogatorio, a cui lei ha risposto infastidita: "Questo è semplicemente il mio pene".

Come prevede la legge tuttavia, Shadi viaggiava con un documento di identità femminile. Purtroppo per lei l'imbarazzante incidente non è finito qui: la transessuale è stata portata in una saletta vicina e sottoposta ad un nuovo interrogatorio, sino a che piangendo non ha cominciato a twittare la storia e le fotografie del suo volto in lacrime ad amici ed attivisti.

Un portavoce del TSA, la Transportation Safety Board,  ha motivato – con una mail – il comportamento degli agenti, che hanno semplicemente seguito le procedure di sicurezza.

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