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in foto: immagine di repertorio

Assalito e selvaggiamente picchiato da decine di ragazzini davanti al portone di casa sua solo perché aveva osato rimproverarli dopo aver visto che avevano urinato sul portone dell’abitazione nel centro storico di Sassari, già presa di mira da mesi da ragazzini in presa all’alcol. L’episodio si è consumato durante lo scorso weekend, nella serata di sabato, quando dopo mesi di tolleranza davanti a uno zerbino trasformato in un water, un 33enne residente nella zona di Sassari Vecchia, a due passi da piazza Castello ha reagito cercando di scacciare via un gruppetto di ragazzi. Come racconta il quotidiano La Nuova Sardegna, poco dopo i ragazzi hanno chiesto rinforzi e sul posto si sono presentati decine di giovani molti dei quali hanno circondato e assalito l’uomo a calci e pugni.

A quel punto il caos, nemmeno l’intervento di altri residenti, con i telefonini puntati a riprendere la scena, e di alcuni passanti ha fatto desistere il branco che ha continuato a colpire l’uomo che però ha resistito per diversi minuti davanti alla sua abitazione difendendosi a mani nude. Secondo la ricostruzione del quotidiano, a spalleggiare l’orda di ragazzini tra i 15 e i 18 anni tra cui anche alcune ragazze, c’era anche la madre di uno dei giovanissimi aggressori che era stato sgridato e affrontato. A mettere fine all’assalto solo l’intervento delle volanti di polizia e carabinieri, intervenute sul posto dopo diverse chiamate di altri residenti.

La zona è la stessa dove una settimana fa è stato aggredito un commerciante bengalese che gestisce una rivendita di alimentari e liquori perché si era rifiutato di vendere alcolici ad alcune ragazzine minorenni. Molti residenti ma anche commercianti della zona lamentano che l’area sembra ormai in mano ai gruppi di ragazzi ma i video dell'aggressione di sabato potrebbero ora consentire di individuare i componenti della gang.