Udine, cassaforte con orologi e gioielli trovata sul fondo di un fiume: s’indaga per rintracciare proprietari

Una cassaforte arrugginita piena di gioielli e orologi trovata sul fondo di un fiume e di proveniente sconosciuta. L'incredibile ritrovamento è avvenuto nella provincia di Udine, dove sono intervenuti i sommozzatori dei Vigili del Fuoco.
L'oggetto contenente i preziosi è stato rinvenuto sul fondo del Cormor, un torrente che scorre per 64 chilometri. Stando a quanto riporta il quotidiano La Repubblica, sul posto sono stati chiamati anche i Carabinieri.
I militari dell'Arma sono intervenuti per il recupero della cassaforte e a loro sono stati affidati gli accertamenti che serviranno a fare luce sulla sua provenienza. L'obiettivo è risalire al proprietario attraverso il numero di matricola riportato e altri dettagli tecnici.
A quanto si apprende, a ritrovare la cassaforte e ad avvisare le autorità è stato un passante che ha notato sul letto del torrente qualcosa che luccicava. Da questo elemento l'ipotesi che potrebbe essere stata aperta prima di essere gettata nel luogo dove è stata ritrovata.
La principale pista investigativa sarebbe quella del furto. La cassaforte sarebbe stata abbandonata nel corso d'acqua dopo essere stata "ripulita" dai ladri, anche per rimuovere impronte o tracce di altro tipo.
Chi indaga, riporta ancora il giornale, sta cercando di ricostruire eventuali collegamenti con colpi avvenuti negli ultimi mesi nel territorio, sia in abitazioni che in gioiellerie della zona. Un ruolo decisivo potrebbe essere svolto dalle denunce presentate nei mesi scorsi alle forze dell'ordine per furti in abitazioni o attività commerciali.
Un episodio simile era accaduto anche a Fiume Veneto qualche mese fa: nel febbraio scorso una banda di ladri aveva assaltata la sede della SDA (a meno di un anno dal precedente colpo), utilizzando un furgone come ariete per sfondare il portone sul retro.
I malviventi avevano portato via la cassaforte ma non erano riusciti ad aprirla. Per questo l'avevano successivamente abbandonata nelle campagne di Azzano Decimo.