Uccide il gatto nel parco e cerca di cucinarlo per mangiarlo: arrivano i carabinieri a Sarzana

Ha ucciso un gatto e poi ha provato a cucinarlo. Una scena davvero scioccante quella alla quale hanno assistito alcuni passanti nel parco pubblico della Crociata, a Sarzana, in provincia de La Spezia. L’uomo, un cittadino originario della Nigeria, è stato notato mentre armeggiava attorno a una sorta di barbecue di fortuna, senza che inizialmente fosse chiaro cosa stesse facendo.
Solo l’intervento dei carabinieri, allertati subito dai presenti, ha permesso di ricostruire quanto accaduto: la povera bestia era stata uccisa poco prima e l'uomo stava tentando di cucinarla all’interno dell’area verde. Il soggetto è stato fermato e successivamente denunciato. Il fatto si è verificato peraltro a ridosso della zona giochi per bambini, in un’area già segnalata per criticità legate a degrado e spaccio. Resta da chiarire se l’animale fosse di proprietà o un randagio.
A riportare l’episodio sui social è stato l’assessore alla Sicurezza Stefano Torri, che ha definito il gesto “atroce, inaccettabile in una società civile”. Nel suo intervento ha inoltre sottolineato il lavoro in corso per il recupero del parco: “Stiamo lavorando duramente per restituire il parco di Crociata ai cittadini”, con l’obiettivo di una gestione che porti “aggregazione positiva, ordine, luce e legalità”.
Il caso richiama alla memoria un episodio simile avvenuto qualche anno fa a Palermo, dove un uomo aveva dato il via a una vera e propria caccia ai gatti randagi. Dopo averne inseguito e ucciso uno con un coltello, lo aveva cucinato su una brace improvvisata e consumato in strada. L’intervento della polizia ha portato al fermo e alla denuncia del balordo per maltrattamento e uccisione di animali.
In parallelo, qualche giorno fa è arrivata una notizia di segno opposto da Roma. La gattina Rosi, vittima nelle scorse settimane di gravi violenze, sta meglio. “La piccola può dirsi ormai fuori pericolo”, ha fatto sapere l’Enpa di Roma. “Indossa ancora il collare elisabettiano, ma le sue condizioni sono stabili e i progressi incoraggianti”. Rosi, oggi in ripresa, è seguita dai veterinari dopo un lungo periodo critico che l’aveva portata fino a uno stato comatoso.