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Trovato morto nella sua camera d’hotel in Cina il manager Gianluca Brioschi

Venerdì 12 aprile il manager Gianluca Brioschi è stato trovato morto da due colleghi nella sua camera d’hotel di Shandong, in Cina. L’ingegnere 54enne, residente a Pieve di Curtarolo (provincia di Padova), era nel Paese estero per prendere parte alla Fiera del Ghiaccio. L’uomo lavorava per la Arneg, nota azienda veneta che progetta e produce sistemi di refrigerazione.
A cura di Eleonora Panseri
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Rettifica: si rende noto che, per mero errore, la foto precedentemente pubblicata era la foto di un omonimo e non del defunto.

Sono stati due colleghi a ritrovare il corpo del manager 54enne Gianluca Brioschi nella sua camera d'hotel di Shandong, in Cina. L'ingegnere, residente a Pieve di Curtarolo (provincia di Padova), era nel Paese estero per prendere parte alla Fiera del Ghiaccio.

Il 54enne era infatti responsabile dell’Ufficio acquisti della Arneg, nota azienda veneta che progetta e produce sistemi di refrigerazione. La morte dell'uomo sarebbe avvenuta in maniera del tutto inaspettata e improvvisa, i colleghi hanno raccontato di aver cenato con lui e di non aver avuto nessun segnale d'allerta.

La mattina di venerdì 12 aprile i due lo attendevano per la colazione, ma l'uomo non si sarebbe presentato e per questo, preoccupati, avrebbero immediatamente chiesto al personale dell'albergo di poter entrare nella sua stanza. All'interno hanno trovato il suo corpo senza vita. A dare la notizia è stato Il Mattino di Padova.

Sul posto sono subito accorsi i medici locali ma per Brioschi non c'è stato niente da fare. Restano ancora sconosciute le cause del decesso, che andranno chiarite nelle prossime settimana. Anche l’ambasciata italiana e il consolato sono stati informati dell’accaduto.

"Lo conoscevo da più di dieci anni – ha detto un amico – È sempre stato un uomo solare, ma soprattutto non mi ha mai confidato di avere problemi di salute. So che recentemente aveva smesso di fumare, ma non mi ha spiegato se ci fosse una motivazione particolare. Da poco era anche diventato nuovamente padre e la figlia era al centro dei suoi pensieri e dei suoi discorsi, non faceva altro che mostrarmi sue foto".

"Gianluca era un uomo comprensivo, capace di interpretare le diverse esigenze di chi incontrava, sia sul lavoro che nella vita privata – ha spiegato un collega-. Sapeva apprezzare il lavoro di chi gli era a fianco. Era un uomo con cui non solo si poteva ragionare, ma con cui era piacevole passare del tempo".

Scioccata anche la sindaca di Pieve di Curtarolo, Martina Rocchio: "Era una persona molto disponibile e discreta. Mi stringo al dolore della famiglia insieme a tutta la comunità".

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