Troia, furto nel santuario della Santissima Mediatrice: rubate le corone della Madonna e del Bambino

Furto sacrilego quello avvenuto nella notte a Troia, in provincia di Foggia. Ignoti hanno forzato il portone d'ingresso del Santuario della Santissima Mediatrice e si sono introdotti all'interno della chiesa, dove hanno portato via le corone poste sul capo della statua della Madonna e di quella del Gesù Bambino.
A denunciare l'accaduto è stato il sindaco Francesco Caserta, che ha parlato di un episodio che va ben oltre il valore economico degli oggetti sottratti. "La nostra comunità è stata profondamente ferita. Non si tratta soltanto di un furto, ma di un gesto vile e di un'offesa alla storia, alla devozione e all'identità del popolo di Troia", ha dichiarato il primo cittadino.
Sul caso indagano le forze dell'ordine, che hanno già effettuato i rilievi all'interno del santuario e avviato gli accertamenti per risalire ai responsabili. Secondo quanto riferito dal sindaco, tutte le verifiche necessarie sono in corso.
Caserta ha quindi rivolto un appello agli autori del furto, invitandoli a restituire quanto portato via. "Il valore di quelle corone non è legato all'oro, all'argento o alle pietre preziose, ma al significato che rappresentano per l'intera comunità: sono un simbolo di fede, di speranza e di appartenenza", ha sottolineato.
A chi ha compiuto questo gesto rivolgo un appello: fermatevi, tornate sui vostri passi, restituite ciò che avete sottratto".
Il sindaco ha infine chiesto la collaborazione dei cittadini, invitando chiunque abbia visto movimenti sospetti o sia in possesso di informazioni utili a contattare le autorità. "Confido nel lavoro delle forze dell'ordine e nel senso di responsabilità della comunità. Troia saprà reagire unita anche a questa ferita", ha concluso.
Il Santuario della Santissima Mediatrice rappresenta uno dei principali luoghi di culto della città di Troia. Sorge sui resti di un'antica chiesa e, dopo essere stato affidato ai Missionari Comboniani negli anni Trenta del Novecento, è stato elevato a santuario diocesano nel 1954. Ogni anno ospita la festa dedicata a Maria SS. Mediatrice, una ricorrenza molto sentita che richiama fedeli da tutta la zona. Anche e soprattutto per questo il furto delle reliquie che adornavano le statue della Madonna e del Bambino viene vissuto dalla comunità non solo come un danno materiale, ma come un gesto che colpisce uno dei simboli religiosi più importanti della città.