Federico Baratto (foto Facebook)
in foto: Federico Baratto (foto Facebook)

Un tragico incidente quello avvenuto nel pomeriggio di ieri sul Monte Grappa dove l'istruttore Federico Baratto si era appena lanciato col deltaplano insieme a una sua allieva: l'uomo, 51 anni, è caduto nel vuoto ed è morto dopo un volo di circa 300 metri. Stando a una prima ricostruzione effettuata dagli uomini del Soccorso Alpino, il pilota non era legato al mezzo o lo era in modo errato.

L'allarme è scattato intorno alle 14 di ieri quando è stato chiesto l'intervento del 118 a Borso del Grappa, in provincia di Treviso per un incidente avvenuto a un deltaplano subito dopo il decollo. In pochi minuti si sono attivati gli uomini del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa che hanno immediatamente raggiunto il posto e attivato le ricerche delle due persone lanciatesi poco prima. Se per l'istruttore, il 51enne Federico Baratto, non vi era ormai più nulla da fare, per la donna che era con lui è stato necessario un delicato intervento dei soccorritori: la donna era finita col deltaplano biposto su un albero e così il tecnico di elisoccorso è salito sul tronco e, dopo averla assicurata e liberata dai vincoli, ha calato a terra la donna, per affidarla ad un infermiere della stazione.

Il corpo ormai senza vita del pilota è stato invece individuato intorno alle 17 quando l'elicottero del Soccorso Alpino lo hanno individuato nell'area in cui era avvenuto l'incidente: i soccorritori, ai quali si sono poi unite altre squadre, sono partiti con la perlustrazione trovando il corpo senza vita dell'uomo, ai piedi di alcuni alberi. Poco dopo il medico che ha raggiunto il luogo del ritrovamento ne ha constatato il decesso. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto avanzata proprio dagli uomini del Soccorso Alpini, grazie anche al racconto della donna, sembra che Baratto dopo aver assicurato la compagna di volo, non ha provveduto a legare se stesso. Subito dopo il decollo dunque, avvenuto dalla pedana delta di Col del Puppolo a 850 metri di quota sul Monte Grappa, è rimasto appeso alla sbarra, cadendo nel vuoto dopo un'impennata del deltaplano biposto. È morto così: precipitando per oltre 300 metri nel vuoto. Salva e illesa, quasi per miracolo, la donna che era con lui: la caduta infatti è stata senza conseguenze per lei.