Le foto delle stradine con bancarelle ed entrate dei negozi affollate di gente nonostante i divieti avevano fatto il giro d'Italia, indignando in tanto, proprio come quelle di altre città. E così, da ieri mattina, il Comune di Bologna ha deciso di correre ai riparti: transenne e accessi controllati dalle 10 alle 18. Nel Quadrilatero, storica zona di mercato nel cuore del capoluogo emiliano, si potrà fare la spesa solo rispettando queste nuove regole volute dall'amministrazione. A regolare il flusso di clienti ci sono agenti della Polizia Municipale e non solo. "Siamo scesi anche noi per dare una mano ai colleghi delle altre forze dell'ordine e al Comune, questa è un'emergenza" spiega ad esempio un rappresentante dell'Associazione Nazionale della Polizia Penitenziaria, mentre regola l'accesso nel Quadrilatero. "Molta gente è un po' arrabbiata, però devono capire che anche se contro un virus, questa è una guerra".

"Facciamo in modo che non si assembri gente nei corridoi" aggiunge un suo collega. Non c'è un numero predefinito di persone che possono entrare, ma si utilizza il buon senso. "Tante persone escono e tante ne entrano -continua l'agente-. Entrano da una parte e poi escono dall'altra". Tutto intorno al Quadrilatero ci sono, oltre alle transenne, anche i nastri e alcuni vigili della Polizia Municipale che, quando necessario, controllano anche i documenti e le autodichiarazioni dei passanti. E lo fanno proprio a due passi da una Piazza Maggiore ormai irriconoscibile, senza il solito via vai di turisti, studenti universitari e bolognesi alle prese con gli acquisti.

"Ormai mi sono rassegnata, ma come tutti credo" racconta una signora i fila davanti ad una macelleria. Anche i singoli negozi, fra pescherie, ortofrutta, salumerie e panifici, si sono organizzati per fare in modo che l'abituale calca del mercato diffuso del centro storico bolognese, vista purtroppo fino a qualche giorno fa, sia per un po' di tempo solo un ricordo. "Per queste stradine effettivamente è sempre difficile passare -continua la donna, senza riuscire a nascondere più di tanto la propria amarezza-. Vabbè, mi adeguo senza chiedermi il perchè".

"Se è per la nostra sicurezza, è giusto così" è invece il commento di un'altra signora, mentre acquista frutta e verdura. "C'era sempre un assembramento disordinato, così è meglio" sottolinea infine una commerciante. "La gente deve capire che anche qui è necessario fare la fila per bene come al supermercato -conclude-. Se tutto questo rischia di far venire meno clienti? Spero di no, ma comunque stavamo già lavorando da tempo molto di più con il servizio a domicilio".