Dramma a Brugnera, in provincia di Pordenone, dove un bimbo di soli 9 mesi è morto a causa di una crisi respiratoria mentre faceva un pisolino all'interno del suo ovetto. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Gazzettino la tragedia si sarebbe consumata lo scorso venerdì 6 novembre quando il piccolo Lorenzo, questo il nome della vittima, che abitava a Gaiarine, nel Trevigiano, con la sua famiglia ma che si trovava ai nonni, è stato trasferito d'urgenza all'ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone perché non riusciva a respirare bene: i genitori della mamma, infatti, erano andati in camera per risvegliarlo e si sono accorti che, all’improvviso, il bambino respirava a fatica. Tuttavia, nonostante gli sforzi dei medici, è deceduto poco dopo l'arrivo al pronto soccorso.

Il posto di polizia, ricevuta la notizia, ha avvisato la procura. Su disposizione del pm Monica Carraturo, il medico legale Giovanni Del Ben ha effettuato una prima ricognizione, poco dopo le 17, in supporto al personale dell’ospedale. Nel frattempo, la squadra mobile di Pordenone si è recata sul posto a Brugnera per ricostruire l’accaduto e nella giornata di ieri è stata anche effettuata una prima ispezione esterna della salma del piccolo per cercare di capire esattamente cosa sia successo. Secondo una prima sommaria ricostruzione, Lorenzo avrebbe cercato di scendere dal passeggino rimanendo però incastrato in una cinghia di sicurezza che lo avrebbe soffocato. Ma si tratta comunque di ipotesi. Sulla tragedia ha aperto un'inchiesta, sia pure come atto dovuto,  il pm Carraturo che, in attesa delle risposte del medico legale, lo ha classificato come una tragica fatalità. Ma sul tavolo c'è anche la morte come conseguenza di altro reato  (omessa sorveglianza). Da quanto si è appreso il piccino, durante una passeggiata all'aria aperta, si sarebbe addormentato. Dopo il rientro a casa sarebbe stato lasciato per qualche attimo sul passeggino dove, senza testimoni, si è consumata la tragedia. I nonni materni, sempre come atto dovuto, stati inseriti nel registro degli indagati.