Luca Delfino, a sn, dall’alto Luciana Biggi e Maria Antonella Multari
in foto: Luca Delfino, a sn, dall’alto Luciana Biggi e Maria Antonella Multari

Avrebbe confessato al compagno di cella di essere l'autore di due omicidi. Il primo è quello dell'ex fidanzata Luciana Biggi, per cui era stato assolto, il secondo, quello di un altro detenuto la cui morte, nel carcere di Sollicciano dove era recluso anche Delfino, era stata catalogata come ‘suicidio'. Luca Delfino, il killer stalker di Genova che credevamo di poter dimenticare dopo la condanna a 16 anni per l'omicidio di Antonella Multari, parrucchiera di Dolceacqua, morta con 40 coltellate, torna alla ribalta delle cronache per due presunte confessioni di misfatti, rese, e questo è l'aspetto più singolare della vicenda, a un'altra vittima.

Si tratta di un detenuto ecuadoriano a cui Delfino aveva avrebbe rivelato i fatti, lo stesso che oggi lo ha denunciato per violenza sessuale e stalking. Non ci sono conferme dall'avvocato di Delfino, che alla stampa locale ha dichiarato di aver ‘appreso da un giornalista del procedimento' a carico dell'ex barista, ma di non averne avuto ‘notizia ufficiale'. Secondo indiscrezioni, infatti, la Procura di Firenze, competente per Sollicciano, avrebbe avviato delle indagini sul presunto assassinio avvenuto in carcere. Dopo la denuncia Delfino è stato trasferito dal carcere di Pontedecimo (Genova) in un altro istituto.

Chi è Luca Delfino

La storia di Luca Delfino (Genova, classe 1977), comincia con un abbandono, quello della madre che pochi mesi dopo la nascita di Luca, si suicida. Suo padre, di contro, si accasa e fa un altro figlio. Da adulto Luca è un ragazzo problematico, vive in strada, ha un lavoro precario, ciononostante ha un lato fragile che spesso gli guadagna la tenerezza e la fiducia delle donne. Luca sa anche comportarsi in modo protettivo e cavalleresco con le donne e Luciana Biggi (33 anni), giovane istruttrice di fitness di Dolceacqua (Imperia), ne resta colpita. I primi tempi del loro rapporto sono segnati da una spiccata tendenza a isolarsi come coppia. Luciana taglia i rapporti con il resto del mondo, compresa la gemella Bruna, alla quale è legatissima.

L'omicidio di Laura Biggi, la prima fidanzata

Il 26 Aprile del 2006 Luciana scompare dopo una serata passata in compagnia di Luca. Il suo corpo riappare due giorni dopo in Vico San Bernardo, un vicolo nel centro storico di Genova, con la gola tagliata. Luca, che aveva partecipato contrito alle ricerche, viene indagato con l’accusa di omicidio volontario. Si difende dicendo di aver lasciato Luciana in un bar e di aver camminato, ubriaco, senza meta fino a Caricamento. Non è proprio l'alibi perfetto, ma mancano le prove, quelle scientifiche e testimoniali, contro di lui e alla fine pur rimanendo l'unico sospettato, viene assolto per insufficienza di prove.

L'assassinio di Antonella Multari

Prima della sentenza, che arriva nel 2011, però, ha conosciuto Antonella Multari (32 anni), parrucchiera di Dolceacqua, e anche lei si è invaghita dell'aspetto dimesso e dei modi premurosi, anche lei si è scontrata con un'indole possessiva e violenta. Antonella, però, che i genitori mettono in allarme quasi subito, soprattutto per i sospetti che riguardano l'omicidio Biggiani, intanto indagato per l'omicidio Biggi, capisce in tempo, reagisce, denuncia e proprio questo la espone ancora di più alla furia di Luca. ‘O si sta con te o si muore‘ gli urla al telefono. E Antonella muore. Un pomeriggio di agosto del 2007, Antonella viene aggredita durante una pausa nel nuovo posto di lavoro, a Sanremo.

Luca Delfino oggi

Stavolta ci sono dei testimoni: l'uomo che ha colpito 40 volte la povera Antonella è il suo ex fidanzato stalker, Luca Delfino, che viene addirittura trattenuto sulla scena da un passante. Al processo con rito abbreviato, stavolta, verrà condannato a 16 anni e otto mesi di reclusione, più 5 anni di custodia in una struttura psichiatrica (gli verrà riconosciuta la seminfermità mentale). Sconterà i primi nel carcere di Sollicciano, dove andrà in scena la morte di sospetta di un altro detenuto, poi attribuita a suicidio. Si trova ora in un altro istituto, dove dovrà rispondere delle accuse mosse contro di lui dall'ex compagno di cella, ha già la possibilità di uscire in base ai permessi.