Aggredita in strada a Torino mentre passeggiava con il fidanzato. Questa è la storia di Silvia, ragazza transgender che l'altra sera ha deciso come tanti di fare una passeggiata con il suo compagno per godersi le recenti riaperture. "Ero vestita al femminile, senza tacchi o gonna – racconta la ragazza al sito Gay.it -. Avevo un jeans, una felpa e un filo di trucco. Ero con il mio compagno quando ho sentito qualcuno urlarci contro". Un uomo, infatti, si è alzato di scatto dal suo posto a sedere in un bar, urlando contro la coppia parole offensive. "Io vi ammazzo" avrebbe detto ancora nel caos generale. Poi ha provato a colpire Silvia a calci. Ha continuato a minacciare i due con una bottiglia di birra che aveva tra le mani. "Abbiamo cercato di mantenere la calma perché eravamo a 200 metri dall'albergo. Eravamo però in una zona isolata. L'uomo ha continuato ad urlarci contro nell'indifferenza generale" racconta ancora la giovane.

Non è la prima volta che accade. Già 5 anni prima era stata picchiata per strada mentre era in compagnia di un'amica. "Erano in 5 contro due – spiega Silvia – e uno di questi uomini ha cercato di picchiare la ragazza che era con me. A salvarla è stato il suo cane. Da quel giorno mi sono ripromessa che avrei sempre portato con me lo spray al peperoncino. In quell'occasione se la sono presa con me e con un'amica cisgender, questa volta con il mio fidanzato. Non avevamo fatto niente in particolare, stavamo camminando insieme per strada. Non ho portato con me lo spray perché con lui mi sento al sicuro, ma dopo questo brutto episodio non lo lascerò mai più".

Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. "Abbiamo avuto molta paura. Il mio ragazzo ne ha avuta meno di me, forse. Io ero terrorizzata, anche se avrei voluto reagire. Non sono il genere di persona che fa scenate in pubblico, quindi ho evitato di urlare. Fortunatamente non ho detto nulla, perché quell'uomo mi ha subito intimato di star zitta per un'occhiata. "Altrimenti ti uccido", ha concluso".