Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata registrata nella prima mattinata di giovedì 27 febbraio in mare, tra le isole Eolie e la Calabria. Il sisma è stato rilevato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e ha avuto un ipocentro di 229 km di profondità e un epicentro che si trova a circa 53 km da Messina e a 64 a Nord-Ovest da Reggio Calabria. Non si registrano danni di alcun tipo a cose o persone. La scossa è avvenuta nel mare Tirreno meridionale ed è stata localizzata dalla sala sismica di Roma. Nessun centro abitato si trova nelle vicinanze dell’epicentro del sisma, avvenuto in pieno mare. Dopo Messina e Reggio Calabria la città con almeno 50mila abitanti più vicina segnalata dall’Ingv è Lamezia Terme, che dista quasi 90 km.

Nelle scorse ore e negli scorsi giorni si sono registrate altre scosse nella zona del Tirreno meridionale, come riporta l’Ingv. Nella mattinata di ieri un terremoto di magnitudo 2.2 è stato registrato vicino alle isole Eolie, mentre nelle giornate del 24 e del 25 febbraio si erano susseguite alcune scosse nel Tirreno meridionale, tra la Calabria e la Sicilia, ma tutte di entità minima, non raggiungendo neanche la magnitudo 3.0. Nella nottata di oggi, giovedì 27 febbraio, un’altra scossa di terremoto è stata registrata in mare nella zona del Golfo di Salerno, leggermente più a nord. Il sisma risale a poco prima delle 6 di questa mattina con una magnitudo 3.0. I Comuni più vicino all’epicentro sono Castellabate, a 16 km di distanza, e Agropoli, a 17 km. Entrambi si trovano in provincia di Salerno. Tra i comuni più popolosi che si trovano vicino all’epicentro si registrano Battipaglia (a 32 km) e Salerno (a 35 km).