Terremoto in Friuli-Venezia Giulia, sciame sismico nella provincia di Udine: 25 scosse in 9 ore durante la notte

Uno sciame sismico è stato registrato nella notte nell'area delle Alpi Carniche, con epicentro individuato a breve distanza dai centri di Preone e Tolmezzo, in provincia di Udine. Lo sciame sismico è iniziato alle 21.53 di ieri sera e si è protratto per tutta la notte, fino all'alba. L'INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha registrato circa 25 scosse in meno di 9 ore con una magnitudo oscillante tra lo 0.4 e il 2.9 registrato intorno all'una di notte.
Gli ipocentri sono stati localizzati tra i 10 e i 13 km di profondità: le scosse principali si sono verificate tra le 22 e le 22.47 a sud di Preone. I primi due eventi di rilievo si sono attestati su una magnitudo di 2.0 e 2.4, mentre la scossa notturna dell'una si è fermata a 2.9 ed è stata quella avvertita maggiormente. Nonostante la preoccupazione, lo sciame sismico non ha causato danni a cose o persone.
Solo alcune delle 25 scosse sono state avvertite dalla popolazione, che si è riversata online per capire cosa stesse accadendo nella provincia di Udine. Il sisma registrato nella notte, in particolare, ha preoccupato i cittadini, alcuni dei quali scesi in strada. Il terremoto è stato avvertito anche nelle località di Tramonti di Sotto, Socchieve, Nimis, Clauzetto, Ravascletto e Villa Santina. A favorire il risentimento del fenomeno non è stata la magnitudo (decisamente contenuta), ma la profondità relativamente superficiale degli ipocentri che ha permesso la propagazione delle onde sismiche nelle vallate circostanti.
Il Friuli-Venezia Giulia è un vero e proprio nodo tettonico del nostro Paese: nel territorio della regione, interagiscono diverse strutture geologiche importanti ed è un punto di convergenza tra la microplacca aAdriatica e quella Eurasiatica. I terremoti che si verificano nell'area di Preone e di Carnia, sono il risultato diretto del movimento verso Nord della placca Adriatica che spinge contro il blocco alpino, caricando le catene montuose di energia che porta poi alla rottura lungo i piani di faglia.
Lo sciame sismico registrato in queste ore si inserisce quindi in un contesto di normale e costante attività geodinamica nel territorio regionale.