Terni, protesta dei genitori atei: “No allo spettacolo scolastico in chiesa”
La consueta recita prima delle feste natalizie si è trasformata in un vero e proprio caso in una scuola di Terni. Motivo del contendere i locali dove la rappresentazione sarebbe andata in scena, una chiesa vicino alla scuola messa a disposizione dalla Cura locale. Alcuni genitori non credenti infatti hanno minacciano di chiamare l'avvocato e agire per via legali se la scuola non avesse spostato lo spettacolo in altra sede. La scuola ha spiegato che lo spettacolo era stato allestito nella vicina chiesa di Santa Maria del Carmelo per mancanza di spazio, ma i genitori si sono opposti fermamente sottolineando come la recita in un ambiente consacrato fosse discriminatorio per i non credenti e per i bambini di altre religioni. "Da anni utilizziamo quella chiesa perché qui a scuola non abbiamo spazi idonei per ospitare gli alunni e i genitori di tre sezioni" ha spiegato la vicepreside della scuula Falcone-Borsellino, Antonella Alunni, aggiungendo: "In questo istituto sono iscritti anche bambini di altre religioni, ma finora non c'erano mai stati problemi del genere".
L'intervento del Comune
Il caso è addirittura approdato in Parlamento, oggetto di un'interrogazione del deputato di Forza Italia Laffranco che ha attaccato: "Tra poco dovremo chiedere il permesso agli stranieri pure per partecipare alla Santa Messa di Natale". Alla fine il caso è stato risolto con l'intervento del Comune di Terni. L'amministrazione locale infatti ha provveduto a mettere a disposizione alcuni locali "laici" che accontentassero le esigenze dei genitori contrari allo spettacolo in chiesa senza che la recita venisse annullata.