Continua la soap-opera riguardante il Comune di Albosaggia (SO), dove un Postamat era stato posizionato su un parcheggio per disabili. Grazie ad un cittadino milanese con disabilità, Jacopo Yuri Grasso, avevamo raccontato la violazione di quello che è un diritto sacrosanto. Purtroppo però, in questo caso, l’inaspettata reazione del Sindaco è stata peggiore del fatto in sé, su più fronti.

Il Primo Cittadino, infatti, non solo aveva subito inveito sui social network offendendo il ragazzo che aveva segnalato l’illecito (“La madre dei cretini è sempre incinta…”), che ricordiamo essere colpito dal Linfoma di Hodgkin, ma aveva anche “rimediato” all’errore facendo cancellare le strisce del parcheggio disabili, per poi farle disegnare a fianco.

In realtà, come è emerso successivamente, le strisce accanto erano già presenti e pertanto la mossa creativa del Sindaco era stata soltanto quella di far rimuovere il posto auto giallo sul quale il Postamat si trovava già parcheggiato (cosa ben più complessa, oltre che a danno dei cittadini disabili che si ritroveranno con un parcheggio in meno, rispetto a quella di far semplicemente posizionare il Postamat in un luogo opportuno).

Per questi motivi ci appare ancor più assurda la risposta che Fanpage ha ricevuto da Poste Italiane proprio in queste ore:

“Poste Italiane precisa che l’ATM Postamat installato nel comune di Albosaggia pochi giorni fa non ha privato i cittadini del parcheggio riservato ai disabili. Per motivi tecnici è stato possibile collocare l’ATM esclusivamente in quella posizione e la procedura di installazione, completata in pochi giorni, si è conclusa con la cancellazione della vecchia segnaletica e con il ripristino del parcheggio per disabili in uno spazio limitrofo.”

Le strisce gialle del parcheggio disabili sono state cancellate
in foto: Le strisce gialle del parcheggio disabili sono state cancellate

Insomma, i parcheggi per disabili esistenti vengono occupati abusivamente perché in tutto un Comune intero di 3.100 abitanti non si è riusciti a trovare un maledetto luogo adeguato “ai motivi tecnici”. Dall’altro lato, appaiono parcheggi per disabili che in realtà già esistevano (evidentemente scoloriti dalla tipica pioggia estiva sondriese…). Ci sono poi Sindaci che offendono chi chiede rispetto delle regole anziché rispettarle loro stessi, e Poste Italiane che sbandierano materiale fotografico che in realtà prova solamente la negligenza di tutte le istituzioni in gioco.

La morale di questa storia è che i diritti dei più fragili fanno comodo soltanto quando c’è da vantarsi di essere solidali o quando toccano personalmente. Per il resto, continua a risultare difficile comprendere che un parcheggio per disabili è un diritto che deve essere garantito sempre, anche se in un Comune di disabili non ce ne fossero. Eppure, a giudicare dai commenti di certi cittadini di Albosaggia circa questa faccenda (commenti pubblichi che vi riportiamo di seguito in minima parte), c’è ancora tantissimo lavoro da fare.