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Sub italiani morti alle Maldive

Sub Maldive, ascoltato il prof Vanin: ha raccontato la missione e consegnato chiavette e pc

Gli investigatori stanno acquisendo tutto il materiale sulla crociera alle Maldive. Tra i primi testimoni ascoltati ci sono i docenti dell’Università di Genova a bordo della spedizione. Oggi il rientro in Italia delle salme dei sub deceduti.
Le prime immagini della grotta alle Maldive dove sono stati recuperati i corpi dei sub italiani
Le prime immagini della grotta alle Maldive dove sono stati recuperati i corpi dei sub italiani
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Proseguono le indagini per accertare contesto e responsabilità per la morte di cinque italiani nella grotta di Devana Kandu, alle Maldive. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e alla questura di Genova è iniziata l'acquisizioni delle testimonianze di coloro che si trovavano sulla "Duke of York" al momento della tragedia.

Ascoltati i primi testimoni: sono professori dell'Università di Genova

Tra le testimonianze raccolte venerdì dalla questura genovese ci sono quelle dei docenti dell'ateneo che si trovavano alle Maldive insieme alla professoressa associata Monica Montefalcone. Tra questi i testimoni c'è anche il docente di zoologia, Stefano Vanin. L'uomo avrebbe consegnato agli investigatori chiavette, computer, appunti e altro materiale appartenente alle vittime.

Secondo le indiscrezioni diffuse dalla stampa, l'esperto di insetti avrebbe chiarito agli investigatori della squadra mobile che lui e Montefalcone avevano chiesto l'autorizzazione all'Università per farsi riconoscere la missione e che con il tour operator erano stati stipulati singoli contratti come privati. Raggiunto da Fanpage.it, tuttavia, il docente di zoologia non ha voluto confermare quanto trapelato. Nei prossimi giorni gli inquirenti continueranno a sentire altre persone che si trovavano alle Maldive.

Le indagini proseguono anche sul fronte dei rilievi scientifici. Lunedì a Gallarate verrà conferito l'incarico al collegio peritale per la autopsia sui corpi delle quattro vittime che rientreranno oggi in Italia. L'esame autoptico dell'istruttore Gianluca Benedetti, invece, era già stato fissato sempre per lunedì.

Intanto, Carlo Sommacal – padre di Giorgia e marito di Monica Montefalcone – attraverso i suoi legali, smentisce le voci di una querela presentata contro l'Università per alcune affermazioni circa autorizzazioni e scopo della crociera scientifica definendole come "pure speculazioni", riporta l'Ansa. L'uomo aveva già stigmatizzato la scelta dell'ateneo di cancellare il profilo di Montefalcone dal sito istituzionale.

I permessi e lo scopo della crociera scientifica alle Maldive

I testimoni ascoltati a Genova hanno ribadito quanto appreso da Fanpage.it dall'ateneo genovese il giorno successivo alla tragedia: la professoressa associata Monica Montefalcone e l'assegnista Muriel Oddenino si trovavano alle Maldive per una missione di ricerca. Stessa circostanza confermata anche da Orietta Stella, l'avvocata del tour operator: "Si tratta di una crociera scientifica organizzata annualmente dall'Università di Genova e dalle associazioni ambientali locali su una delle imbarcazioni noleggiate da Albatros Boat Tour". Una prassi che durava da "almeno da un quinquennio".  Durante l'immersione sono morti anche il biologo Federico Gualtieri e Giorgia Sommacal, figlia di Montefalcone, insieme all'istruttore Gianluca Benedetti, assunto attraverso un'altra società, la Island Cruiser.

La crociera sarebbe stata autorizzata solo per immersioni di tipo ricreativo che non prevedono quindi né la discesa in grotta, né il superamento dei 30 metri di profondità, mentre l'ingresso della grotta dove sono periti i cinque sub si trovava tra i 50 e i 60 metri di profondità.

L'Università di Genova aveva spiegato a Fanpage.it che pur essendo avvenuta durante una missione di ricerca, quella immersione era avvenuta in un "momento ludico". Una questione su cui adesso stanno indagando gli investigatori genovesi attraverso l'ascolto delle testimonianze degli altri ricercatori a bordo dell'imbarcazione. Montefalcone era arrivata alle Maldive per studiare i coralli, e a questo scopo aveva anche un permesso del governo maldiviano, come ha chiarito a Reuters il portavoce del governo maldiviano, Mohamed Hussain Shareef.

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