Studente sorpreso con lo smartphone all’esame di Maturità, sospeso e bocciato: il caso a La Spezia

Bocciato durante l’esame di maturità dopo essere stato beccato col cellulare. È quanto successo a uno studente di La Spezia, impegnato giovedì e venerdì nella prima e nella seconda prova della maturità 2026. Per lui non ci sarà l’esame orale, l’ultima prova che ancora manca ai maturandi di quest’anno per arrivare al diploma.
Il ragazzo bocciato, stando a quanto riportato dal Secolo XIX, è stato scoperto mentre utilizzava un telefono durante l’esame per cui, come previsto dalle norme del ministero dell'Istruzione, è prevista l'immediata esclusione da tutte le prove. A quanto si apprende, il verbale redatto dalla commissione è coperto da segreto d'ufficio e deve rimanere noto soltanto ai cinque componenti tra presidente e docenti e alle istituzioni scolastiche.
Il Ministero non ha lasciato margini di discrezionalità ai dirigenti e in casi come questi è tolleranza zero, scattata anche di fronte al possibile uso anche dell'intelligenza artificiale. Agli esami, i docenti devono avvertire gli studenti che non possono utilizzare telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualsiasi tipo, dispositivi in grado di consultare file, inviare e ricevere fotografie e immagini, fatte salve le calcolatrici scientifiche elencate in una apposita nota del Miur. Inoltre è vietato l'uso di "apparecchiature elettroniche portatili di tipo palmare o personal computer portatili di qualsiasi genere, in grado di collegarsi all'esterno degli edifici scolastici tramite connessioni wireless, o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo”.
A tracciare un bilancio sulle prime prove della maturità 2026 ci ha pensato ieri il ministro Giuseppe Valditara, che ha parlato di un esame che non voleva essere "un esercizio astratto ma una prova viva capace di parlare al presente e al futuro" dei ragazzi. "Il nostro compito è accompagnare le nuove generazioni verso il futuro. Questa Maturità va decisamente in questa direzione: una scuola stimolante e nel contempo esigente, concreta, moderna, che forma persone libere e responsabili”, ha detto.